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Mario Monicelli morto suicida, niente funerali

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mario monicelli morto

Mario Monicelli è morto ieri a 95 anni. Si è suicidato gettandosi dal quinto piano dell’Ospedale San Giovanni di Roma. Era molto malato e si sentiva solo e depresso. Non ha lasciato nessun biglietto per motivare il suo gesto, anche se sono probabilmente semplici da capire. Non avrà funerali e il suo corpo sarà cremato.

Monicelli è stato uno dei padri della Commedia all’Italiana. Ha diretto film che volevano fare ridere e riflettere, raccontando tutti gli aspetti della realtà. Ha lavorato con tutti i più grandi attori italiani del secondo dopoguerra: Totò, Alberto Sordi, Aldo Fabrizi, Vittorio De Sica, Sophia Loren, Amedeo Nazzari, Marcello Mastroianni, Vittorio Gassman, Ugo Tognazzi, Adolfo Celi, Walter Chiari, Elsa Martinelli, Anna Magnani, Nino Manfredi, Paolo Villaggio, Monica Vitti, Enrico Montesano, Gigi Proietti, Gastone Moschin, Giancarlo Giannini, Philippe Noiret, Giuliano Gemma, Stefania Sandrelli.

Fra i suoi più grandi film: “Guardie e ladri”, “I soliti ignoti”, “La Grande guerra”. Monicelli aveva dato l’addio alla regia soltanto pochi anni fa: gli ultimi lavori non avevano avuto grande successo e questo lo aveva rattristato. In tutto ha diretto più di 60 film.

Molte le reazioni dal mondo dello spettacolo, ma non solo. Leonardo Pieraccioni: “Lo chiamai per fare la voce fuori campo di Gino, il nonno del Ciclone, e lui mi chiese di vedere il film appena montato per capire cosa avrebbe dovuto fare. Lo vedemmo insieme in una saletta privata, a me sembrava un po’ troppo confidenziale mettermi proprio accanto a lui e cosi’ mi sedetti in una fila dietro, anche perchè volevo vedere se ogni tanto rideva e poi il vero spettacolo per me era guardare Monicelli che guardava il mio film! Finita la proiezione mi fece dei complimenti sinceri che fatti da lui per me valsero come sei David di Donatello”.

Maurizio Costanzo: “Ora Monicelli e gli altri, da Renato Salvatori a Tiberio Murgia, potranno rifare i Soliti ignoti. Avrà raggiunto Steno. Mi raccomando, divertitevi. Abbiamo perso davvero un grandissimo regista. Forse ormai era stanco di vivere, e soprattutto era un po’ solo. Forse ha giocato anche questo”.

Queste le parole del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano: “L’opera di Mario Monicelli si è caratterizzata per la straordinaria finezza, acutezza e capacità di penetrazione nel rappresentare comportamenti umani e costumi del nostro tempo e del nostro paese. Egli è stato tra le personalità più originali, operose e creative del cinema del Novecento e sarà ricordato da milioni di italiani per come ha saputo farli sorridere, commuovere e riflettere”.

Il primo ministro Silvio Berlusconi, spesso attaccato da Monicelli nell’ultimo periodo, ha inviato questo telegramma alla famiglia del regista: “Esprimo il dolore mio e del Governo italiano per la tragica scomparsa di Mario Monicelli maestro della cinematografia italiana. Con partecipazione”.