Riforma Gelmini: a Catania bloccati il centro e la stazione ferroviaria


Slogan scanditi ad alta voce
, colori e allegria contro chi vuole mettere il bavaglio al loro presente e una benda sul loro futuro. Questo il sentimento che oggi ha attraversato il corteo di protesta organizzato, perlopiù, dal movimento studentesco nella città di Catania.

Un migliaio di ragazzi ha percorso per tutta la mattinata le principali vie d’accesso al centro storico uniti dal comune intento di alzare la voce a salvaguardia del diritto ad un’istruzione di qualità e pubblica, diritto che in molti vedono minacciato dal ddl Gelmini in attesa di approvazione alla camera dei Deputati.

I momenti più caldi della mattinata – che tuttavia non ha visto nessuno scontro con le forze dell’ordine disposte in assetto antisommosa – si sono avuti quando l’incedere del flusso di gente ha impedito per diverse decine di minuti la viabilità, portando così alla protesta rumorosa di qualche automobilista evidentemente poco solidale con le ragioni dei manifestanti. Dopo aver percorso il centrale Corso Italia, larga parte del corteo si è diretto verso la locale stazione ferroviaria, occupando i binari per circa quaranta minuti.

Le proteste che in questi giorni hanno attraversato trasversalmente l’intera penisola, non hanno lasciato indifferente i giovani catanesi che hanno risposto per le rime all’invito del ministro Gelmini a non farsi strumentalizzare. A tal proposito, è da notare come la maggioranza dei partecipanti sia scesa in piazza priva di bandiere o riferimenti strettamente politici, ma soltanto armati di ironia e della voglia di non cedere l’ennesimo pezzetto di libertà.

Simone Olivelli