Università: governo giù su emendamento Fli. Roma, città blindata

Il clima si fa incandescente dentro e fuori dell’Aula. A surriscaldarlo in questa piovosa giornata di fine novembre è il ddl con il quale il ministro Mariastella Gelmini intende riformare l’università italiana. Il testo – che verrà votato questa sera alla Camera a partire dalle ore 19,00 – ha già subìto una battuta d’arresto su un emendamento presentato dai finiani.

Si tratta della proposta con la quale Fabio Granata ha chiesto di modificare l’articolo 19 (sugli assegni di ricerca), specificando che la norma non può portare “oneri aggiuntivi” anzichè “nuovi o maggiori oneri” come era stato indicato nella versione originaria. L’emendamento del finiano è stato approvato con il parere contrario della Commissione Bilancio.

Intanto al di fuori del palazzo i cortei di protesta animati da studenti, docenti e ricercatori hanno mandato in tilt la Capitale. Il sit-in organizzato a Montecitorio è costantemente presidiato dalle forze dell’ordine, mentre i manifestanti continuano a sfilare per le vie della città intonando cori contro la riforma e lanciando ortaggi e qualche petardo contro gli agenti di polizia. Il traffico, completamente paralizzato, ha reso indispensabile il ricorso a misure d’emergenza come quella con la quale il sindaco ha autorizzato il transito di alcune automobili nella zona di Fontana di Trevi.

I cortei stanno raggiungendo vari punti “sensibili” della città: presidi sono stati allestiti anche in via Plebiscito, dove ha sede palazzo Grazioli (la residenza romana del premier), mentre tutte le vie adiacenti a palazzo Chigi sono state bloccate con i mezzi delle forze dell’ordine, rendendo Roma una città blindata. Militarizzata.

Le proteste studentesche stanno creando disagi in tutte le più grandi città italiane: a Milano alcuni studenti hanno invaso i binari delle stazioni, mentre altri hanno tentato (senza riuscirci) di fare irruzione nella sede del Comune. A Torino un gruppo di manifestanti è riuscito a fare breccia nella sede degli uffici del ministero dell’istruzione, mentre a Palermo gli studenti hanno deciso di occupare la Cattedrale. A Napoli i manifestanti hanno lanciato uova, vernice rossa e gli immancabili sacchetti della spazzatura contro la sede della Regione mentre scontri con le forze dell’ordine si sono verificati a Genova e Brescia.

Maria Saporito