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Beni durevoli: Elettronica ed elettrodomestici volano, It in difficoltà

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Crescita significativa per elettrodomestici ed elettronica di consumo, crollo del settore auto, con la fine degli incentivi pubblici, e informatica.

L’Osservatorio Findomestic 2010 sui beni durevoli evidenzia anche quest’anno una flessione del giro d’affari del mercato nazionale, ma, al contempo, una ripresa di molti singoli comparti.

Gli elettrodomestici bianchi, ad esempio, nel corso del 2010 hanno mostrato importanti segnali di risveglio in seguito agli incentivi di aprile per la sostituzione di alcuni apparecchi con altri a maggiore efficienza, registrando un aumento delle vendite, +4,4%, e del fatturato, +5,6%.

Gli incentivi, in tal caso, hanno determinato anche un aumento tendenziale del prezzo medio di tali prodotti (frigoriferi, lavatrici, congelatori, lavasciughe, etc.), la cui stima si aggira intorno al +1,2%.

Anche il mercato dei piccoli elettrodomestici, dopo il tracollo del 2009, -6%, ha mostrato qualche timido segnale di ripresa nel corso del 2010 (+0,6% in termini di vendite).

Dai dati Findomestic si rileva anche il risveglio dell’elettronica di consumo, i cui volumi sono stimati in crescita del 20,1%, che, insieme ad un calo dei prezzi medi del -9,4%, decisamente più moderato rispetto al 2009, spinge gli acquisti ad un livello di circa 4,4 miliardi di euro, l’8,8% in più rispetto al 2009.

Un peso rilevante in tale ripresa del settore è quello rappresentato da tv e decoder, che incidono per circa l’80% delle vendite ed il cui acquisto sta beneficiando del passaggio in molte regioni italiane al segnale di trasmissione digitale.

L’aumento degli acquisti sul segmento video stanno però penalizzando tutti gli altri prodotti del comparto, visti i crolli di videocamere, -13%, lettori dvd, -14%, autoradio, -15%, e audio portatile, -19%.

Giù anche i prodotti di telefonia, -6,1%, nonostante l’aumento dei volumi del 12,7%. In questo caso il dato negativo è determinato dall’abbattimento dei prezzi, scesi del 16,6%. Le vendite, invece, sono trainate dal segmento smartphone, che ormai costituiscono circa il 40% del peso complessivo del mercato, mentre sono crollate quelle dei cellulari meno evoluti, considerati sempre meno “appetibili” sebbene siano proposti a prezzi irrisori.

L’informatica è ancora in difficoltà, prigioniera del trend negativo degli ultimi due anni. Nel 2010 il settore ha registrato nuovamente una riduzione, -0,7%, imputabile soprattutto al calo dei volumi, -1,7%, ma la diminuzione sembrerebbe collegabile ai minori investimenti delle aziende nell’It, dato che la domanda delle famiglie, non ancora ai livelli degli anni precedenti, ha registrato un +3,1%.

Dai dati si evince come notebook e netbook abbiano frenato la crescita che ne ha caratterizzato la vendita negli anni precedenti, mentre i desk computer, la cui domanda è stata a lungo depressa dai portatili, hanno ripreso mercato.

Marco Notari