Bossi: dagli Usa coltellata alla schiena del Cavaliere

Quale sia il Bossi-pensiero sulle recenti rivelazioni rese dal sito di Julian Assange è facile dirlo. Per il leader della Lega, alleato di ferro del Cavaliere, le indiscrezioni veicolate da Wikileaks rappresentano un vero e proprio tradimento internazionale. Una pugnalata inferta alla schiena del magnanimo Berlusconi in un momento di difficoltà. Una dimostrazione di ingenerosità e di ingratitudine: “Mi sembra – ha detto il ministro per le Riforme – che gli americani abbiano un po’ accoltellato alla schiena Berlusconi. Si era battuto così tanto per l’America dopo l’11 settembre, non meritava un trattamento così”.

Per il leader del Carroccio, insomma, la questione va derubricata e inserita in un contesto più leggero, fatto di dichiarazioni di funzionari incauti e frettolosi. Una faccenda quasi da ragazzi, che ha innescato dinamiche volte a incoraggiare l’ipotesi di tradimenti e scortesie transoceaniche. Ma Umberto Bossi non sembra esserne preoccupato: “I rapporti con gli Stati Uniti – ha assicurato – non cambieranno: Berlusconi è stimato in America, avendo al suo fianco Tremonti che è unanimemente considerato uno dei migliori ministri del Tesoro, soprattutto dagli americani. Il problema vero – ha aggiunto il ministro – è che in questo modo si sono messi in allarme tutti i politici: quando parli con l’Ambasciatore – ha osservato – non sai cosa riporterà, cosa dirà”.

Qualche battuta anche sulla protesta studentesca che dalla Padania in giù sta investendo il Paese per dire ‘no’ al ddl di Mariastella Gelmini: “I ragazzi – ha concesso il leader del Carroccio – hanno anche qualche ragione, ma l’importante è che non si facciano trascinare troppo da qualche parte politica, come è già successo in passato. Abbiamo gente che non si prepara, mentre gli studenti – ha precisato Bossi – dovrebbero innanzitutto studiare. La Lega non ha detto ai suoi giovani di andare in piazza”.

E la sua opinione sul governo? “Il 14 ci sarà la fiducia anche alla Camera – ha assicurato – Futuro e Libertà voterà la fiducia. Date troppo retta – ha concluso, rivolgendosi ai giornalisti – alle parole dei politici”.

Maria Saporito