Della Vedova avvisa il premier: “Il governo avrà la fiducia? Non ci scommetterei”

Camera chiusa fino al fatidico 14 dicembre: se Berlusconi teme agguati “di Palazzo”, i finiani rinnovano le proprie intenzioni. Decisi, verso un nuovo esecutivo.”Il mio auspicio è che, o prima o dopo il 14 dicembre, si arrivi a un nuovo governo, un governo più forte, che parta dalla maggioranza di centrodestra e la ampli”, spiega Benedetto Della Vedova a CnrMedia. “A quel punto rivedremo tutte le questioni, compreso il ministro dei Beni Culturali“.

Già, perché a proposito dell’ennesimo crollo presso il sito archeologico di Pompei e della possibile sfiducia al ministro Sandro Bondi, si è giunti – di fatto – a uno slittamento della mozione di sfiducia. Nessun problema, per l’ex Radicale: “Un obiettivo alla volta: oggi credo che l’obiettivo sia quello di determinare un punto e a capo del Berlusconi quater e riaprire una fase nuova in questa legislatura”. Certo, aggiunge, “la situazione a Pompei è drammatica e aldilà delle singole responsabilità è la fotografia impietosa di un Paese che non si occupa delle sue cose più preziose, che ne è incapace”.

“Il 14 dicembre ci sarà un voto sul governo e da qui ad allora non avrebbe senso politico affrontare questioni che riguardano i singoli ministri”, è quindi la posizione di Della Vedova su Sandro Bondi. “Abbiamo un giudizio sul governo nel suo insieme quindi prima affrontiamo quello: il tanto ingloba il poco in questo caso”.

“Berlusconi dice che non ci sono problemi e quindi non capisce perchè noi gli offriamo una soluzione ai problemi: ci sono quindici giorni, vedremo quello che succederà”, ha continuato il finiano. Quanto all’ottimismo di Bossi, secondo il quale il governo riuscirà a ottenere la fiducia piena in entrambe le camere, “E’ un’ipotesi per cui i bookmaker darebbero una posta molto alta. Anzi, potrei scommetterci contro”, spiega l’esponente di Fli.