Europa League, Sampdoria-PSV 1-2: Toivonen manda la Samp a casa

La Sampdoria è la prima squadra italiana ad essere esclusa dalla Europa League: dopo essere passata in vantaggio si fa raggiungere e poi superare da un buon PSV che innervosisce e punge la squadra di casa. Il PSV Eindovhen arriva quindi a 13 punti e può permettersi anche di perdere all’ultima giornata riuscendo comunque ad arrivare come prima in classifica. Per la vittoria del Metalist, per 2 a 1 sul Debreceni, la Sampdoria termina terza il suo girone a 6 punti che potrebbero diventare 9 alla prossima, che però non basterebbero comunque.

1 TEMPO
– La Sampdoria parte forte con Poli al 6′ che riceve da Pazzini e conclude da fuori area col destro andando di poco fuori al lato della porta. All’8′ ci riprovano ancora i doriani con Pazzini, in giornata da assistman, che lancia Marilungo sulla sinistra dell’area: l’attaccante tira e colpisce in pieno il palo sinistro della porta di Isakkson. Al 13′ risponde il PSV con Toivonen che riceve da Afellay e calcia da posizione centrale: palla completamente fuori: risponde allo stesso modo al 17′ prima Marilungo e poi Koman che effettuano tiri fotocopia con lo stesso risultato di non riuscire a centrare lo specchio della porta.

Al 20′ Lucchini è costretto ad uscire: al suo posto Volta ma la partita non riprende comunque per un guasto ai riflettori dello stadio. Dopo 8 minuti si riprende a giocare. Al 31′ la Sampdoria ha una grande occasione con Koman che lancia Dessena in area di rigore: il centrocampista doriano calcia al volo ma la palla termina altissima. Al 48′ arriva il vantaggio della Sampdoria: Ziegler crossa dalla sinistra e trova Pazzini in area di rigore che di testa sigla l’1 a 0 sotto l’incrocio dei pali. Il primo tempo termina al 54′ su questo risultato.

2 TEMPO – Inizia male il secondo tempo della Sampdoria: azione fotocopia del goal di Pazzini con Afellay uomo assist per Toivonen che conclude indisturbato di testa a rete per il pareggio al 6‘. Al 17′ l’arbitro decide di ammonire Marcelo dopo numerosissimi falli su Pazzini: terna arbitrale decisamente sottotono in questa gara. Al 19′ ci prova Bouma da calcio d’angolo ma il colpo di testa va di molto alto.

Al 23′ esce Koman ed entra Guberti con il modulo che non cambia. Al 30′ ci prova Dzusdzsak che però non trova lo specchio della porta. Entra poi Mannini al 30′ al posto di Poli. All’81 Dzusdzsak supera Ziegler in area di rigore dalla destra e si trova a tu per tu con Curci che in qualche modo riesce ad evitare il goal del vantaggio del PSV. Al 44’ Pazzini serve Marilungo che arriva in area di rigore e conclude fortissimo di destro: palla in angolo ma l’assistente fischia il fuorigioco.

Nel finale Sampdoria che si lascia andare al nervosismo e Marilungo si fa espellere, per doppia ammonizione, per un fallaccio; i dolori per la Sampdoria non finiscono però perchè al 46′ Toivonen calcia fortissimo dalla destra dell’area e trova il goal del vantaggio per il 2 a 1. La gara termina con questo risultato.

TABELLINO

Sampdoria (4-4-2): Curci; Cacciatori, Lucchini (20′ pt. Volta), Gastaldello, Ziegler; Palombo, Dessena, Poli (30′ st. Mannini); Koman (23′ st. Guberti); Pazzini, Marilungo.
A disposizione: da Costa, Accardi, Tissone, Sammarco. All: Di Carlo.

PSV (4-2-3-1): Isaksson; Manolev, Bouma, Marcelo, Pieters; Hutchinson, Engelaar; Afellay, Toivonen, Dzusdzsak; Reis (40′ st. Berg).
A disposizione: Cassio, Rodriguez, Bakkal, Wuytens, Koevermans, Lens. All: Rutten.

RETI: 48′ pt. Pazzini (S), 6′ st. Toivonen (P)
Ammoniti: 47′ pt. Toivonen (P), 17′ st. Marcelo (P), 24′ st. Gastaldello (S), 30′ st. Poli (S), 31′ st. Marilungo (S), 31′ st. Pieters (P)
Espulsi: 44′ st. Marilungo (S)

Mario Petillo