F1, Schumacher: “Faremo un grosso passo avanti”

La stagione 2010 è stata tutta in salita per il team Mercedes. Galvanizzata dal mondiale vinto con la scuderia Brawn l’anno precedente e dal ritorno alle corse di Michael Scumacher, gli obbiettivi prefissati e le aspettative erano tante, troppe. Già dalle prime gare era chiaro che la vettura soffriva di eccessivi problemi e non poteva competere contro le Red Bull, Mclaren e Ferrari. Inoltre il sette volte campione del mondo ha faticato molto prima di ritrovare la perfetta forma fisica, rinviando così i sogni di gloria ad un futuro prossimo. Ma adesso che la Formula uno si appresta a ricominciare un’altra avventura, Mercedes e Schumacher sono più che mai concentrati ed attivi, in modo da essere perfettamente pronti nei primi test, mettendosi così alle spalle la brutta stagione appena passata.

“Quando lo scorso anno, a dicembre, firmai il contratto con il team, le aspettative erano molto alte...” confessa l’ex-ferrarista“..bisognava conquistare il mondiale, perché la scuderia aveva vinto il titolo l’anno prima, c’era la nuova partnership con la Mercedes, e c’ero io. Non avevo dubbi sulle mie capacità. Ma una volta entrato a far parte del team, e quando sono salito sulla vettura per la prima volta, mi sono detto “Oops, mi sa che dobbiamo rivedere in nostri obiettivi per questa stagione” Parole sincere che sottolineano le grandi aspettative e anche le delusione dovute affrontare. Sincerità che prosegue anche quanto l’argomento passa alle sfide future: “Non penso sia giusto e tantomeno realistico pensare di diventare subito i migliori. Ci sarà molto da lavorare, ma io sono convinto che potremo fare un grosso passo in avanti per cominciare, innanzitutto, a vincere della gare, e poi in futuro provare anche a lottare per il titolo.”

Ottimismo rinnovato e voglia di provarci ancora una volta. Un clima sereno confermato anche da Dieter Zetsche, presidente di Daimler Ag (il gruppo che comprende la Mercedes), che non boccia il ritorno del pluri-iridato pilota: “Schumi non ci ha deluso. La macchina era poco competitiva, questo è assolutamente chiaro. In Formula 1, così come negli altri sport, bisogna accettare il fatto che il successo non sia prevedibile.” La vettura quindi è stato il vero punto debole delle celeberrime freccie d’argento, e bisogna quindi porre rimedio. Vedremo se gli sforzi di Ross Brawn e dei suoi tecnici riporterà il celebre marchio tedesco agli antichi splendori.

Riccardo Cangini