Facebook, alla larga da ‘Chi visita il mio profilo?’

Chi, tra gli appassionati del celebre social network, non si è mai chiesto quale contatto, tra gli “amici”, visitasse il proprio profilo. Si tratta, senza ombra di dubbio, di una, per altro comprensibile, curiosità coltivata da numerosissimi utenti. “Scopri chi accede al tuo profilo”: è questo lo slogan delle numerose e cliccatissime applicazioni apparse su Facebook, che, è giusto far sapere, risultano assolutamente non funzionali.

Un semplice, quanto ingenuo, click non fa altro, dunque, che rendere accessibili informazioni private, a volte vendute a terzi. Il tutto è stato reso noto dai dati pubblicati da Sophos, società leader a livello mondiale nel settore della sicurezza informatica, che parla di 60.000 utenti coinvolti, un numero destinato a crescere.

A fare chiarezza sulla questione ci ha pensato, ancora una volta, lo stesso team di Facebook, ribadendo che “non esiste alcuna applicazione (ufficiale o meno che sia) in grado di fornire informazioni su tali dati, e mai lo sarà: questione di privacy”. Oltre alla delusione per l’inesistente funzionamento di tali applications, ben più gravi e fastidiose si rivelano le conseguenze che derivano dai click sui link in questione. Cedere a questa voglia sfrenata di “sapere”, infatti, spesso fa cadere i malcapitati in un vortice di spam e di rischi per la privacy e per dati di assoluta riservatezza. Quanto detto viene confermato, inoltre, da Webnews, sito specializzato in nuove tecnologie, dove viene ribadito che conoscere chi accede al proprio profilo è una cosa dichiaratamente impossibile, nonostante le mille promesse di mirabolanti applicazioni truffaldine.

Un utile messaggio, quindi, per chi avesse in mente di lanciarsi in una di queste “funzionalità”, e magari anche inviare ai propri contatti l’invito a farlo.

Mauro Sedda