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Google Earth 6 e la Maps Mania

La versione 6 di Google Earth è scaricabile dal sito di Google ed introduce e migliora alcune funzionalità:

– Crescente integrazione con Google Street View che consente di navigare virtualmente dal pc con la stessa esperienza di una passeggiata a piedi o in automobile

– Aumento del rendering 3D ad effetto reale e  l’introduzione di alberi e zone verdi che permettono di donare alla mappa un realismo sempre più avvincente durante la navigazione

Disponibilità di immagini storiche in una sorta di doppia navigazione, quella geografica e quella temporale. Questa funzionalità era già stata rilasciata con le versioni precedenti ma deve essere ottimizzata.

Google Earth è disponibile gratuitamente su Mac, Windows e su tutte le distribuzioni Linux e rappresenta una suite completa di prodotti che consentono di ‘vedere’ il mondo in uno schermo. Si può installare su Desktop per una migliore fruibilità delle immagini oppure come  Visualizzazione Earth in Google Maps, come Plugin per applicazioni o siti che abbiano interesse geografico, su cellulare Android oppure iPhone ed iPad ma può essere integrato ad altri strumenti per i quali l’identificazione su base GPS diventa importante (per esempio per i software di costruzione edile).

Mappare è diventato importante quanto Surfare e forse, oggi, anche di più.

Google Maps è ormai strumento quotidiano per i nostri itinerari e si arricchisce sempre di nuove funzionalità.

Uno degli aspetti più importanti ed interessanti è legato alla possibilità per gli sviluppatori di tutto il mondo di poter utilizzare e personalizzare le API di Google Earth oppure di Google Maps per crearci sopra delle applicazioni che possono rappresentare moltissimo per alcune popolazioni o contesti particolari.

Circa un mese fa si è svolto a Nairobi, in Kenya, una conferenza, la Super Mappers Conference.

Durata due giorni ha avuto l’obiettivo di riunire circa 60 persone, i cosiddetti Citizen Cartographers che si sono confrontati intorno al tool di Google Map Maker, uno strumento potente che ha l’obiettivo dichiarato di Google:

Organize the world’s geographic information and make it universally accessible and useful

Pensiamo per un momento ai paesi in via di sviluppo in cui le infrastrutture e la costruzione e analisi del territorio diventano elementi critici per la diffusione della conoscenza e l’aumento dello stato di benessere oppure per lo studio approfondito di un paese e di una cultura senza dover affrontare viaggi costosi ed impensabili per molti studenti. Non solo, si possono costruire applicazioni che studiano anche gli aspetti umanistici ed antropologici di un popolo.

I concetti  alla base sono semplici: 1) noi viviamo in un territorio e tale ‘esperienza’ diretta diventa fonte inesauribile di informazione da condividere e contestualizzare quindi chi meglio di noi può renderla pubblica? 2) Se vuoi essere trovato devi essere mappato ed in paesi dove manca tutto, avere un piccolo negozio od una attività artigianale rintracciabile su  di una mappa può fare la differenza, una seria differenza.

Natascia Edera