L’Udc sfida il Governo: “Presenteremo una mozione di sfiducia”

L’Udc va all’attacco: il gruppo alla Camera del partito centrista ha deciso di presentare una mozione di sfiducia al governo. “Una strada obbligata”, ha spiegato il leader Pierferdinando Casini, “in coerenza con gli impegni presi se Berlusconi dovesse dimettersi prima sarebbe un gesto di grande intelligenza”.

A breve, dunque, verrà presentata questa mozione che, a detta del partito, dovrebbe fornire un’indicazione per il futuro, “l’idea di creare un’area di responsabilità e un impegno perchè non servono governicchi ma governi forti che affrontino l’emergenza economica”, precisa Casini. Che aggiunge “non sarà tanto se il governo avrà un voto in più o in meno, ma come si governa il paese. C’è la necessità di un governo di responsabilità più ampio e di come superare questa fase politica”.

Intanto, per domani è stato fissato un incontro tra il presidente della Camera Gianfranco Fini, Casini – appunto – e il numero uno di Alleanza per l’Italia Francesco Rutelli. Sul tavolo le strategie congiunte che dovrebbero portare al voto sulla mozione di sfiducia al governo martedì 14 dicembre: non è ancora chiaro, infatti, se Udc, Fli e Api presenteranno una mozione unitaria, oppure il partito centrista deciderà di muoversi in modo indipendente.

Guerra di nervi? Di certo, l’annuncio di Casini arriva poco prima dell’annuncio “ottimista” del presidente del Consiglio: noi governo del fare, il refrain, e “lo abbiamo dimostrato – precisa il premier – anche in queste ultime difficili settimane, lavorando per portare a compimento i cinque punti di programma sui quali abbiamo avuto la fiducia alla fine di settembre, conseguendo importanti successi in politica estera, intervenendo, tra mille difficoltà, per risolvere la nuova emergenza rifiuti di Napoli, approvando alla Camera la riforma dell’università. Lasciamo agli altri – ha aggiunto Berlusconi – le manovre e gli agguati di palazzo. Lasciamo agli altri le chiacchiere e le polemiche inutili. Noi continuiamo a lavorare e a cercare di comunicare ai cittadini le cose realizzate dal governo”.

v.m.