Yara Gambirasio: neve su Brembate, ispezionato il palazzetto dello sport

Brembate sopra, 1 dicembre. Continuano le ricerche di Yara Gambirasio, la ragazzina scomparsa da casa venerdì scorso in circostanza ancora non chiarite. Com’era avvenuto per il caso Scazzi, decine di curiosi transitano vicino a casa della ginnasta in erba, le forze dell’ordine però impediscono a chiunque di entrare nella zona protetta, fatto salvo per i parenti e gli amici stretti della famiglia.

Di Yara ancora nessuna traccia. Il segugio svizzero Jocker, uno dei cosiddetti cani “molecolari”, un paio di giorni fa aveva fiutato una pista, portando gli inquirenti in una zona di campagna all’interno della quale sorge un cantiere. La suddetta zona è ancora sotto analisi; nei pressi anche una cascina. Contestualmente altri cani pare abbiano rivelato l’uscita della 13enne  da una porta di emergenza  del palazzetto, cosa ritenuta strana in quanto non sarebbe una scorciatoia per tornare a casa ed anzi uscendo dal retro della struttura il percorso diverrebbe più lungo. Il palazzetto in cui Yara si è sempre allenata è stato oggetto di una nuova ispezione da parte degli inquirenti. Già lo era stato nei giorni scorsi. Anche questa volta, a parte la pista della porta di emergenza, non sembra siano emersi elementi determinanti per le indagini.

Sulla sparizione di Yara è intervenuto anche il sindaco Diego Locatelli, che attraverso l’assessore Mazzanti, ha chiesto rispetto per la famigia Gambirasio oltre che “nei confronti della città, dei luoghi pubblici, delle scuole”. “Siamo tutti impegnati nella ricerca di Yara”, ha concluso. A complicare tutto ci si sta però mettendo anche il maltempo. A Brembate oggi è scesa la neve, accompagnata dalla pioggia, difficile anche per il finissimo fiuto dei segugi battere una pista in tali condizioni atmosferiche.

Ieri,  un  nuovo intervento al Tg1 di Enrico Tironi, il 19enne che aveva inizialmente dichiarato in tv di aver visto Yara parlare con due uomini ha destato altre polemiche. Il ragazzo aveva spiegato di essere stato sentito dai carabinieri per tutto il pomeriggio, cosa però non confermata né dagli stessi uomini dell’Arma né dai magistrati titolari dell’inchiesta.

A.S.