Caso Maricica: morta per negligenza medica, la perizia della difesa

Sono passati quasi due mesi dalla tragica morte di Maricica Hahaianu, l’infermiera romena colpita da un pugno dopo una lite con Alessio Burtone, il giovane romano in carcere dal 18 ottobre. Oggi l’avvocato della difesa chiede la scarcerazione del giovane perché secondo la perizia di parte la morte della donna deriverebbe da una negligenza medica.

L’8 ottobre scorso nella stazione di Agnanina una lite si è conclusa con un pugno, che si è rivelato essere fatale per Maricica, l’infermiera romena morta il 15 ottobre. Alessio Burtone, sin da subito pentito per il gesto compiuto, è in carcere ma il suo legale, Fabrizio Gallo, chiede la sua scarcerazione perché secondo la perizia della difesa “è morta per omissioni e negligenze dei medici in fase rianimatoria la signora Maricica Hahaianu e non per il colpo infertole da Alessio Burtone“. Secondo il medico legale, Gianluca Albertacci, infatti, “è possibile affermare con un ragionevole grado di certezza che la catena causale tra il trauma primitivo – di cui viene ritenuto responsabile Burtone – e il decesso della paziente viene ad interrompersi. In altre parole sono occorsi una serie di eventi, indipendenti da trauma primitivo che sono sufficienti a spiegare il determinismo della morte.

Per tutti questi motivi, il legale Fabrizio Gallo vuole che sia aperta un’indagine a riguardo: “Chiedo alla Polverini, nonché alla commissione parlamentare sugli errori sanitari, di attivarsi immediatamente con un’indagine per verificare le responsabilità dei medici. L’indagine avrebbe già dovuto essere attivata dalla presidente della Regione quando il marito di Maricica lasciò il policlinico Casilino sollevando dubbi sull’operato dei sanitari. La Polverini avrebbe dovuto occuparsi di questo invece che delle condizioni carcerarie di Alessio Burtone“.

Alla luce di ciò – conclude l’avvocato Fabrizio Gallo – abbiamo depositato questa mattina al gip una richiesta di scarcerazione“.

Simona Leo