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Da Wikileaks nuove ombre su Berlusconi e Putin

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Wikileaks atto II. Il legame strettissimo tra Silvio Berlusconi e Vladimir Putin torna a far discutere il mondo e a impensierire la diplomazia americana. Secondo le ultime rivelazioni rese dal sito di Julian Assange, infatti, l’ex ambasciatore americano a Roma, Ronald Spogli, ha più volte denunciato la “complessità” dei rapporti bilaterali Italia-Russia, fondati sull’amicizia tra il premier Berlusconi e l’ex agente del Kgb.

Berlusconi – si legge nelle pubblicazioni riferite a Spogli e datate gennaio 2009 – ammira lo stile macho, deciso ed autoritario di governo di Putin, che per Berlusconi è simile al suo stile. Putin ha dedicato molta energia nel conquistare la fiducia di Berlusconi. La Georgia crede che Putin abbia promesso a Berlusconi una percentuale dei profitti dai gasdotti costruiti da Gazprom con Eni”.

Secondo l’ex ambasciatore americano, insomma, l’amicizia tra i due politici si sarebbe saldata sulla base di ingenti interessi economici, che avrebbero procurato al presidente del Consiglio vantaggi personali. “Nei rapporti con la Russia – continua Spogli – l’energia è il tema bilaterale più importante e la richiesta di stabili forniture energetiche dalla Russia di frequente spinge l’Italia a compromessi su temi politici e di sicurezza”.

“La relazione tra i due top leader – osserva ancora l’ambasciatore nel dispaccio inviato agli Usa nel 2009 – fa sì che la politica estera italiana sia altamente ricettiva agli sforzi russi di guadagnare maggiore influenza politica nell’Unione Europea e sostenere gli sforzi russi nel diluire gli interessi di sicurezza americani in Europa. La voglia del primo ministro Berlusconi di essere percepito come un importante giocatore europeo in politica estera sta portando l’Italia a sostenere gli sforzi russi di danneggiare la Nato“.

Annotazioni pesanti, che spingono a ipotizzare che la diplomazia statunitense guardasse (e forse continui a guardare) con apprensione al legame tra Italia e Russia. Nei files pubblicati da Wikileaks, inoltre, Spogli fa esplicito riferimento alle preoccupazioni esternate da alcuni esponenti dell’opposizione italiana, secondo i quali “Berlusconi e i suoi intimi stanno approfittando personalmente e a mani basse dei molti accordi sull’energia tra la Russia e l’Italia”.

Le nuove informative rese note dal sito di Assange hanno raggiunto anche il presidente del Consiglio che, a margine del vertice Ocse, ha replicato: “Gli Stati Uniti hanno chiarissimo che non ho assolutamente nessun interesse con nessun altro Paese, che non ci sono assolutamente interessi personali, ma che io curo soltanto l’interesse degli italiani e del mio Paese”.

Ha gettato acqua sul fuoco anche il ministro Franco Frattini: “Quello che conta – ha detto – sono le dichiarazioni pubbliche del segretario di Stato Usa. Non commentando ancora una volta queste notizie uscite da Wikileaks – ha concluso – dico semplicemente grazie all’America per aver riconosciuto i meriti dell’Italia”. Ma i dubbi sul premier e sull’ “enorme potere politico” esercitato da Eni restano. E attendono più puntuali smentite.

Maria Saporito