Fatturato in continua crescita per il Gruppo Esposito: dai rifiuti alle energie alternative

La passione per l’ambiente e la competenza del suo fondatore, Ezio Esposito, uniti agli investimenti (10 milioni di euro) e ai risultati espressi dal suo primo  impianto, hanno portato gradualmente il Gruppo Esposito di Bergamo ad abbandonare l’iniziale attività di raccolta e trasporto dei rifiuti cittadini, per dedicarsi a ciclo completo allo sviluppo di nuovi impianti per il trattamento dei rifiuti e ad orientarsi verso il settore delle energie alternative.

Qualche anno fa (2004) nasceva infatti a Gorle (Bg) il primo impianto brevettato a livello europeo in grado di recuperare oltre il 70% dell’ammasso di rifiuti provenienti dallo spazzamento delle strade e di trasformarlo in materiali edili di qualità certificata, come sabbia e ghiaia, commercializzati con marcatura CE e riutilizzabili nel settore dell’edilizia. Ecocentro Tecnologie Ambientali, la società del Gruppo che dal 2005 si dedica alla progettazione, realizzazione e gestione di questi impianti unici in Europa, ha visto crescere in modo esponenziale il proprio capitale, facendo registrare un +100% di fatturato nei primi 5 anni di attività. Tale trend è dato dalla realizzazione di 9 impianti in tutta Italia, ognuno dei quali ha la capacità di trattare circa 30mila tonnellate/anno di rifiuti con un investimento medio di 3,5 milioni di euro. Gli impianti già attivi sono Ecocentro Soluzioni Ambientali (Bg), ASM BRESCIA e AMSA MILANO (Gruppo A2A), CEM Ambiente (Mi). A questi, tra pochi mesi (inizio 2011) andranno ad aggiungersi 2 nuovi impianti: uno a Como per ECONORD e uno a Montemurlo (Po) per ECOCENTRO TOSCANA, la più giovane società del Gruppo Esposito. Nel 2012 verranno inoltre avviati altri 2 impianti, uno per IREN Ambiente (Pc) e uno per EXE (Ud), mentre è di questi giorni la firma del contratto per un impianto in Piemonte da parte di un’azienda privata.

Guardando al futuro, le previsioni fanno pensare che l’incremento di fatturato si manterrà a lungo su questo trend positivo, ipotizzando un +20% nel 2010. Numerose sono infatti le trattative in corso, in Italia e all’estero, con i principali operatori del settore pubblico e privato, rapporti consolidati durante la scorsa Fiera Internazionale di Ecomondo (Rimini, 3-6 novembre). Una nota azienda di Bologna e altre di Puglia, Lazio e Campania sono in negoziazione con il gruppo di Gorle; si stanno inoltre aprendo interessanti opportunità di espansione verso il mercato internazionale con Paesi come l’Ungheria, la Spagna e la Svizzera.

Nel 2008 poi, è stata fondata una nuova società interna al Gruppo Esposito, Eowatt Energie Alternative,  che si occupa di sviluppare il settore delle energie rinnovabili, con un investimento totale attorno ai 7,5 milioni di euro. A tal proposito sono in fase di progettazione e realizzazione due impianti fotovoltaici nel Sud Italia, che attraverso 45.000 mq di pannelli produrranno ognuno circa 1 megawatt di energia elettrica poi immessa nella rete nazionale. Pannelli fotovoltaici dello stesso tipo saranno posizionati anche sul tetto di due degli impianti per il trattamento dei rifiuti in fase di realizzazione, al fine di soddisfare il fabbisogno energetico delle strutture.

Il rispetto dell’ambiente e il coraggio della sfida contraddistinguono il successo del Gruppo Esposito: oltre ad avere una forte valenza ambientale, la stabile crescita della società bergamasca ha comportato nuove opportunità per l’economia, (nuovi posti di lavoro e un indotto maggiore), oltre che ottimi risultati in termini di tutela ambientale.

Adriana Ruggeri