Israele, vasto incendio vicino Haifa: oltre 50 morti

Un vasto incendio scoppiato sul Monte Carmelo ha causato più di 50 vittime e un centinaio di feriti e intossicati. Un’intera foresta è andata in fiamme poco distante da Haifa, città settentrionale dello Stato di Israele. Sono tuttora sconosciute le cause che hanno originato il rogo, tuttavia si teme un’azione dolosa.

Secondo una prima ricostruzione, l’incendio sarebbe esploso alle 11.00 del mattino (le 12.00 in Italia) e potrebbe essersi esteso a causa di un incidente stradale. Un pullman, con a bordo circa 50 guardie carcerarie partite dalla prigione di Damon, sarebbe sopraggiunto nell’area che stava bruciando e, nel tentativo di evitare il contatto con le fiamme, l’autista avrebbe compiuto una manovra azzardata, facendo ribaltare il mezzo, che ha preso immediatamente fuoco. Il vento, che spirava sul Monte Carmelo, avrebbe fatto il resto, facendo arrivare le fiamme sui villaggi limitrofi.

Si tratta di uno dei più gravi disastri verificatisi in Israele negli ultimi anni. Le vittime sarebbero principalmente passeggeri del pullman, mentre feriti e intossicati sono stati registrato in molte zone sfiorate dalle fiamme.

Nonostante l’estrema condizione di siccità in cui versa la zona del Monte Carmelo, la causa dell’incendio potrebbe essere dolosa. Infatti, le unità di soccorso hanno riferito l’esistenza di più roghi: il fuoco potrebbe quindi essere stata appiccato in più parti. “Le fiamme si sono propagate a una velocità mai vista prima” ha commentato il sindaco di Haifa.

Duemila ettari di foresta sono bruciati e oltre 25 squadre di emergenza stanno tentando di circoscrivere il rogo per poterlo estinguere. I villaggi di Usafiya e Beit Oron e i detenuti del penitenziario di Damos sono stati evacuati dalle autorità in via precauzionale, tuttavia non dovrebbero esserci danni in quell’area poiché l’incendio sembra spostarsi lentamente verso il mare. Una spessa coltre di fumo nero ha raggiunto la vicina città di Haifa: la popolazione è stata invitata a non uscire di casa e a tenere le finestre chiuse.

Considerata la situazione di emergenza, il primo ministro israeliano Netanyahu ha chiesto aiuto alle vicine Cipro e Russia nel tentativo di domare le fiamme. Sarebbe stata allertata anche la Protezione Civile italiana, poiché in dotazione di velivoli Canadair per spegnere più rapidamente le fiamme che non accennano a fermarsi. “È un disastro senza precedenti” ha affermato lo stesso Netanyahu.

Emanuele Ballacci