Lazio, Reja carica i suoi per l’Inter: “Serve gara perfetta”

Vincere contro l’Inter, domani nell’insolito anticipo di campionato del venerdì, potrebbe riportare un po’ di quella convinzione e di quell’entusiasmo che fino ad ora hanno permesso alla Lazio di essere la vera e propria sorpresa del campionato. Una sorpresa, che grazie al lavoro ed al gioco espresso, sta diventando una realtà consolidata.

Che sia una partita importante non ci sono dubbi considerando la nostra posizione in classifica ed i campioni che andremo ad affrontare” il commento di Edy Reja oggi in conferenza stampa.

Il mister biancazzurro indica la strada per raggiungere l’obiettivo finale, i tre punti: “Servirà la partita perfetta. Mi auguro che ci sia l’intelligenza giusta dal punto di vista tattico, quando avremo l’opportunità dovremo avere la capacità di trovare il momento giusto per colpire”.

La recente flessione della Lazio è servita da spunto a qualcuno per criticare Reja, accusato di essere un difensivista. Il mister goriziano tira dritto per la sua strada: “Non sono d’accordo, prendo atto di queste dichiarazioni ma le trovo sbagliate. Basta vedere i giocatori che schiera riamo, almeno in 5 sono predisposti ad offendere. Quando hai Lichtsteiner, Hernanes, Floccari, Mauri e Zàrate che propongono e sono preposti ad accompagnare l’azione in fase offensiva è già indice del contrario. Certo, poi dipende anche dall’avversario, non sempre si può attaccare”.

Quando si parla di Lazio-Inter non è possibile evitare il discorso sulla partita del due maggio scorso, quando i biancocelesti non si impegnarono molto per evitare una sconfitta che lanciò l’Inter alla conquista dello scudetto, annullando i sogni di gloria della Roma: “Quello è passato, non succederà la stessa cosa – assicura Reja-. I giocatori sono caricati al punto giusto, c’è attesa per questa gara e certamente daranno il massimo, il 105% per poter competere contro una grande squadra contro l’Inter”.

Il tecnico chiude poi con un pensiero sullo sciopero indetto dall’Aic per i prossimi 11 e 12 dicembre: “È impensabile che si possa arrivare davvero a questa giornata di stop. Ora mi auguro che si possano trovare degli accordi, perché sarebbe una sconfitta per tutto il calcio. l nodo restano i fuori rosa? L’anno scorso è stata un’esperienza molto difficile anche per me. Avevo 32-34 giocatori e non potevo dare attenzione a tutti. Le rose ampie possono dare dei problemi. È anche vero però che molti giocatori hanno preferito rimanere lo stesso a quelle condizioni, non accettando i trasferimenti. Ripeto, gestire 30 calciatori è impossibile, serve trovare delle soluzioni”.

Francesco Mancuso