Mondiali: nel 2018 i primi in Russia, nel 2022 in Qatar

Oggi la FIFA assegnava le location dei prossimi Mondiali del 2018 e del 2022 tenendo conto che nel 2014 si terranno in Brasile. La scelta è stata ardua, ha dichiarato Platini, che alla fine si complimenta con tutte le nazioni candidate per aver presentato dei progetti all’altezza delle aspettattive e per aver reso difficile la decisione all’intera commissione.

Per quelli del 2018 erano in gara quasi tutte le nazioni europee con le compagini di Spagna/Portogallo e Olanda/Belgio favorite sulle altre pretendenti. A Zurigo però la commissione ha deciso che per questi prossimi Mondiali ad ospitare l’evento sarà una nazione che fino ad allora resterà una delle poche a non aver mai organizzato una competizione di tal genere: la Russia“Faremo la storia insieme, ringrazio tutti e vi assicuro che non ve ne pentirete”, ha dichiarato il rappresentante del governo russo, Igor Shuvalov. La Russia quindi trova il suo apice di successo che sta pian piano facendo riscoprire questo sport nelle terre fredde dell’ex regno sovietico: dopo i successi ottenuti dal nostrano Spalletti e dopo che diverse squadre russe si sono imposte nelle competizioni europee era sicuramente il passo successivo da compiere.

Per quanto riguarda il 2022 invece la scelta è stata ulteriormente singolare: si svolgeranno infatti in Qatar, preferendola alle candidature di Australia, Giappone, Corea del Sud e Stati Uniti. “Grazie per avere creduto nel Qatar, per avere scelto una novità, per avere allargato i confini del calcio, per aver dato un’opportunità al Medio Oriente”. Orgoglioso, è stato questo il primo commento di Mohammed bin Hamad Al-Thani, che conduceva la candidatura del suo paese ai Mondiali. Una nazione, uno squarcio di Terra, che va sempre più a conclamarsi nel Mondo quello del Qatar dove ultimamente stanno sorgendo sempre più speranze e aspettative per l’inserimento della nazione nel complesso mondiale. Anche tale decisione viene presa in vista del grande sviluppo che sta avendo lo sport del calcio nel Medio Oriente, che ultimamente ha visto inserirsi nel contesto sportivo personaggi del calibro di Fabio Cannavaro e Roberto Carlos.

Mario Petillo