Mondiali, oggi l’assegnazione per le edizioni 2018 e 2022. Mezza Europa in corsa

Sarà una giornata decisiva a Zurigo. Nella sede svizzera della Fifa infatti, verranno designate nel pomeriggio le sedi dei Mondiali di calcio del 2018 e del 2022 (nel 2014 si giocheranno in Brasile).

I paesi interessati hanno presentato oggi le loro candidature per l’edizione del 2018. Tra queste spicca il progetto congiunto di Olanda e Belgio – che insieme hanno già organizzato gli Europei del 2000 – e Spagna e Portogallo. In lizza anche Inghilterra e Russia.

Presentate ieri invece le candidature per il 2022, che vede in lizza paesi come Australia, Stati Uniti, Qatar, Giappone e Corea del Sud.

Grande interesse ha destato la presentazione del progetto di Olanda e Belgio, che hanno puntato su figure del calibro di Johan Cruyff, Ruud Gullit e Jean-Marie Pfaff. “Un Mondiale compatto e verde – l’idea di base esposta da Gullit – Siamo nel cuore dell’Europa, Nei nostri paesi le biciclette sono un importante mezzo di trasporto e la gente potrebbe spostarsi in bici tra una partita e l’altra. Questa potrebbe essere davvero la realtà”.

Un Mondiale in Belgio e Olanda sarebbe una gioia pura per i tifosi, che vogliono divertirsi in una competizione del genere” ha aggiunto Pfaff.  I primi ministri dei due paesi, Yves Leterme e Mark Rutte hanno invece illustrato la solidità finanziaria di Olanda e Belgio: “Siamo all’altezza delle promesse” hanno dichiarato.

Sicuro ed entusiasta del progetto Mondiali 2018, presentato dalla Spagna insieme al Portogallo, il premier Josè Luis Zapatero: “Potremmo organizzare i Mondiali già tra un mese. Siamo pronti. La Spagna è il paese europeo con il maggior numero di treni ad alta velocità, abbiamo una rete autostradale che unisce tutte le città e abbiamo 50 tra gli aeroporti più moderni e efficaci d’Europa. La penisola iberica è la prima meta turistica mondiale con 70 milioni di visitatori ogni anno”.

Vogliamo questi mondiali e vogliamo farli bene – ha aggiunto il leader lusitano Josè Socrates -.

Questa candidatura sarà aperta a tutti i continenti e in particolare alle 60 milioni di persone che parlano spagnolo e portoghese”.

A sostenere la candidatura dell’Inghilterra invece è stato il principe William, presente anche lui a Zurigo. “Il football è lo sport nazionale per l’Inghilterra – ha dichiarato – ha avuto la forza di unire le anime del nostro paese Io amo il calcio, noi amiamo il calcio, l’Inghilterra ama il calcio”.

Insieme al principe anche il primo ministro David Cameron: “Ci sono 3 soggetti che possono contribuire: i giocatori, i tifosi e la Fifa. Oggi vogliamo convincervi solo di una cosa: l’Inghilterra è il paese giusto per organizzare i Mondiali 2018. Possiamo offrire stadi e infrastrutture eccellenti, possiamo garantire la sicurezza grazie all’efficienza assoluta della polizia. E possiamo assicurare il successo commerciale di un evento globale”.

Non resta che attendere il pomeriggio, quando si saprà a quali paesi la Fifa avrà assegnato le due edizioni 2018 e 2022.

Francesco Mancuso