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Shun Li e il Poeta: un ritratto tra immigrazione e tradizione nel Nord Est

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Le possibilità di un dialogo tra culture, la crisi sociale ed economica, la difficile integrazione degli immigrati nelle realtà locali e la speranza di una felicità futura sono gli elementi che prenderanno forma e vita sul grande schermo grazie al film Shun Li e il Poeta, le cui riprese sono iniziate il 4 Novembre.

Ambientato a Chioggia, piccola città della laguna veneta, il film, ispirato da una storia vera, ha come protagonisti la giovane immigrata di origine cinese Shun Li che lavora in un’osteria e un pescatore di origini slave, Bepi soprannominato Il Poeta, che frequenta da molti anni il locale. L’amicizia tra due persone così apparentemente diverse e lontane permette al regista Andrea Segre di raccontare il difficile rapporto tra individuo ed identità culturale in una realtà che offre occasioni sempre più frequenti di contaminazione e di perdita delle proprie tradizioni.

Il Veneto in pochissimo tempo si è trasformata da terra di emigrazione a terra di immigrazione: sono quasi un milioni gli immigrati che vivono e lavorano in Veneto, facilitati dalle buone condizioni economiche della regione, ma nello stesso tempo ostacolati da una certa chiusura di una società opulenta e non certo cosmopolita, spiega Segre nelle sue note di produzione che aggiunge: “Chioggia, piccolo paesino di laguna (dove per altro sono cresciuto) con una grande identità sociale e territoriale, è spazio perfetto per raccontare con ancora più evidenza questo processo“. Un film che sintetizza anche il percorso del suo autore nell’ambito del cinema-documentario che, negli ultimi dieci anni, lo ha condotto a portare sul grande schermo le tematiche delle migrazioni verso l’Europa e il territorio sociale e geografico del Veneto.

La commistione di storia e cultura si rispecchierà anche nel linguaggio cinematografico scelto che unirà elementi del neo-realismo italiano a quelli più onirici della tradizione orientale, senza trascurare un approccio vicino a quello documentaristico grazie all’utilizzo di attori non professionisti e location reali, come ad esempio la stessa Osteria Paradiso che si trova davvero lungo la riva del Canal Lombardo e dove Segre ha incontrato la vera Shun Li.

Protagonista femminile del film è l’attrice Zhao Tao (già apparsa nel film Still Life, vincitore del Leone d’oro nel 2006), accanto a lei con il ruolo di Bepi c’è Rade Šerbedžija (nella sua carriera ha lavorato con registi del calbro di Stanley Kubrick, John Woo o Bernardo Bertolucci) che, per questo film, ha dovuto imparare la cadenza e il dialetto parlato a Chioggia. Il cast vanta la presenza anche di Marco Paolini, Roberto Citran e Giuseppe Battiston in un inedito ruolo da “cattivo”. La sfida di attori dalla grande esperienza come questi è anche quella di lavorare con non professionisti: i pescatori e gli abitanti di Chioggia saranno infatti una presenza importante sul set.

Il film è prodotto dal padovano Francesco Bonsempiante della Jole Film, Luca Bigazzi ne curerà la fotografia e si parla già di Shun Li e il Poeta come uno dei possibili lungometraggi che verranno presentati alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2011.

Beatrice Pagan