Udc, Api ed Fli: sfiduceremo Silvio. Poi governo tecnico

Il Quotidiano Libero la definisce un’ammucchiata. Sta di fatto che il fronte contro Silvio Berlusconi acquista sempre più consistenza, e il colloquio tra Fini, Casini e Rutelli (durato due ore nello studio del Presidente della Camera) ha avuto un esito: mozione di sfiducia unitaria. Sulla soluzione convergono anche Mpa, liberaldemocratici insieme a La Malfa e Guzzanti del gruppo misto.

L’obiettivo immediato, però, non è quello del ritorno alle urne, anche se Fini commenta: “Se si vota Berlusconi non vince.” La strada che si intende seguire è piuttosto quella di assicurare al Paese un Governo solido. Per questo il messaggio che emerge dal colloquio di oggi è chiaro: “Alla luce dell’inadeguatezza del governo – si legge in un comunicato dell’Ansa – i deputati invitano il Premier a dimettersi per facilitare l’apertura di una nuova fase, evitando manovre di palazzo.

In mattinata era stato già il coordinatore di Fli Adolfo Urso a mettere in guardia l’esecutivo: “Se non ci saranno risposte adeguate alle nostre proposte politiche è probabile che si giunga alla decisione di presentare una mozione di sfiducia”. Detto fatto. Proprio il giorno dopo la decisione di sospendere i lavori alla Camera dal 6 al 13 Dicembre. Una scelta appoggiata anche dai finiani ma contestata dal Pd che premeva per presentare la sfiducia al ministro Bondi, dopo gli scandali di Pompei e Dragomira. Cicchitto spiega così la decisione: “è meglio non affrontare questioni delicate in Aula”.

Ma se da un lato si tenta di proteggere il Governo da possibili imboscate, dall’altro il Senato sarà costretto a sostenere ritmi serratissimi per l’approvazione della legge di stabilità. Senza contare il rischio di trascinare la riforma Gelmini a dopo il 14 Dicembre, col pericolo che salti definitivamente. Per questo la maggioranza ne ha chiesto un’approvazione lampo entro mercoledì prossimo, subendo l’immediata replica della capogruppo Pd al Senato Angela Finocchiaro, che di fronte a questa richiesta ha minacciato di “far saltare il calendario sulla legge di stabilità”.

Intanto, sulla richiesta di dimissioni del Premier fatta da Fli, Api e Udc arriva lo stop di La Russa: “Escludo che Berlusconi possa dimettersi prima del 14, anzi è determinato a chiedere la fiducia alla Camera e al Senato. Capisco che qualcuno vorrebbe che fosse lui a togliere le castagne dal fuoco ma non sarà cosi.” E sull’idea di un governo tecnico il Ministro della Difesa ha le idee chiare: se il Governo non avrà la maggioranza, “andremo dal Presidente (Napolitano, ndr) a chiedere le elezioni.”

Cristiano Marti