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Woody Allen compie 70 anni e diventa un fumetto

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Ieri ha compiuto 70 anni e domani uscirà nelle sale cinematografiche il suo ultimo film, Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni. Ovviamente si parla di Woody Allen, uno dei più grandi pessimisti, istrionici e nichilisti registi, della storia recente del nostro cinema. Il regista, al secolo Allan Stewart Königsberg, non si limita ad essere autore di cinema; è infatti anche drammaturgo, scrittore di romanzi e musicista.

Proprio questa sua natura, così portata a provare interesse verso l’ignoto, lo ha spinto ad accettare di essere il protagonista di alcune strisce di fumetti disegnati e scritti da Stuart Hample, già noto scrittore americano di programmi televisivi, libri e fumetti che divertirono bambini di tutta America sin dalla metà degli anni Cinquanta. Hample è venuto a mancare il 19 settembre di quest’anno, proprio in quella cornice tanto cara a Woody Allen: New York.

Per rendere omaggio all’autore, è uscito nelle librerie una raccolta delle migliori 300 strisce pubblicate da Hample, che ritraggono Woody Allen nei suoi tipici “sproloqui” sull’amore e l’esistenzialismo. Queste strisce, furono pubblicate per la prima volta nel 1976, arrivando addirittura fino al 1984, tale fu il successo che riscossero. Da un iniziale e semplice avallo al progetto, Allen si trasformò infatti in vero e proprio appassionato delle vignette che lo ritraevano. Di lì a poco divenne collaboratore di Hample, sollecitando riunioni settimanali nelle quali parlava di se stesso con l’autore, proponendogli alcune delle sue più esilaranti battute. In fin dei conti per il regista di Manhattan non è stato poi così difficile, poiché si è trattato di dover passare dal lettino dello psicanalista alla scrivania del vignettista.

Ne La vita secondo Woody Allen l’autore Stuart Hample ci permette così di ammirare il celebre regista attraverso forme diverse, da quella cinematografica a quella già nota del romanzo.

Antonio Lilli