Berlusconi contro tutti: Wikileaks solo gossip e il terzo polo fallirà

Da Soci, dove si trova per un incontro bilaterale con il presidente russo, il premier Silvio Berlusconi smentisce le informazioni diffuse da Wikileaks e ribadisce la convinzione di rimanere saldo al comando del governo. Derubrica a “gossip” tutte le rivelazioni riferite dal sito di Julian Assange, snocciolando gli impegni internazionali onorati negli ultimi giorni che dimostrerebbero – a  suo dire – l’impossibilità di essere un premier debole o depresso.

“Tralascio la voglia che avrei di rispondere ad altri gossip per una questione di gusto – dice il Cavaliere riferendosi alle indiscrezioni sui suoi presunti “festini” – Sono assolutamente determinato a continuare nell’interesse del Paese, interesse che credo di poter ben rappresentare”.

Nessun dubbio da parte di Berlusconi nei confronti di Gianni Letta e Giampiero Cantoni, indicati da Wikileaks come le “gole profonde” che avrebbero consegnato all’ex ambasciatore americano in Italia la loro preoccupazione per le cattive condizioni di salute del premier. “I gossip di questi giorni – precisa il presidente del Consiglio – rendono necessarie le mie dichiarazioni e la prima è su Gianni Letta. Si tratta della persona più limpida e leale che si possa immaginare”.

“In decenni della nostra amicizia e collaborazione, mai una sola volta – racconta Berlusconi – ha avuto un comportamento che non fosse sincero, leale, istituzionale. Scrivere di comportamento ambiguo o addirittura sleale verso di me è calunnioso, è scrivere il falso ed è disinformare. A lui – rimarca – va il mio affetto, la mia amicizia, la stima e la riconoscenza più totale“.

“Lo stesso discorso – riprende il Cavaliere – vale per il senatore Giampiero Cantoni che conosco da mezzo secolo e che ha la mia amicizia e la mia stima”. Quanto alle novità legate al recente incontro tra Casini, Rutelli e Fini, il premier taglia corto, puntando l’indice contro l’incontenibile ambizione di certi esponenti politici: “Il terzo polo – dice ai giornalisti incontrati a Soci – è esile nei numeri ma certamente smisurato nelle ambizioni. Ha un programma chiaro: cambiare la legge elettorale e introdurre un tetto al premio di maggioranza per non farlo scattare, consentendo a questo terzo polo di essere arbitro della situazione scegliendo l’alleanza con la sinistra per il governo e facendo così tornare indietro la situazione politica a quella in cui i partiti non davano un programma, non indicavano – rincara Berlusconi – le alleanze e chi avrebbe governato”.

Ma il loro disegno – assicura il Cavaliere – è stato già smascherato dagli italiani, che non si lasceranno abbindolare: “Credo che nessuna delle persone di buon senso, e gli italiani lo sono – afferma il presidente del Consiglio – possa ritenere che questo sia nell’interesse del Paese. Non credo che gli italiani vorrebbero un cambio di governo“.

“Stiamo uscendo da una crisi e abbiamo ricevuto una tripla ‘A’ da parte delle agenzie di rating internazionali, ma questo giudizio – precisa Berlusconi – è sottoposto alla stabilità del governo. Sarebbe assolutamente irresponsabile aprire una crisi e voler cambiare l’attuale squadra di governo negando la continuità a questo governo che finora – conclude – ha operato benissimo”.

Maria Saporito