Cicchitto: nessun dubbio su Letta e Cantoni

Il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, non ci sta. Le indiscrezioni diffuse in questi giorni da Wikileaks, hanno determinato il delinearsi di una situazione insostenibile, volta a raffigurare un presidente del Consiglio inetto e ridicolo, un premier fiaccato e “tradito” dai suoi stessi collaboratori. Un ritratto impietoso che il pidiellino ha sentito il bisogno di sbugiardare.

“E’ in atto – ha esordito Cicchitto in un’intervista a “Libero” – un’offensiva mediatica contro il presidente Berlusconi e alcune delle persone a lui più vicine e con lui più leali come Gianni Letta e il senatore Giampiero Cantoni. Tutto è possibile – ha osservato – tranne che mettere in questione la prudenza, l’intelligenza, e la lealtà nei confronti di Berlusconi da parte di Gianni Letta e di Giampiero Cantoni, addirittura in colloqui con l’ambasciatore americano e con altre personalità della stessa ambasciata”.

Secondo Cicchitto, insomma, l’idea che il sottosegretario alla presidenza del Consiglio abbia potuto consegnare certe confidenze all’ex ambasciatore statunitense a Roma è inaccettabile. E a insolentire ulteriormente il capogruppo dei deputati pidiellini è il sentore che l’attenzione dei media italiani si sia concentrata solo sulle rivelazioni che coinvolgono una precisa parte politica: “E’ davvero singolare – ha notato Cicchitto – la selezione mirata che alcuni giornali stanno facendo di file che dovrebbero andare dal 2006 al 2009 e riguardare molti ambienti e personalità politiche di varia estrazione. Tutto il fuoco, invece, viene concentrato su alcune frasi riguardanti Berlusconi”.

Una “omissione” che, secondo l’ex socialista, rappresenta la dimostrazione lampante di una macchinazione “sinistra”. “Fortissima è la sensazione – ha continuato – che, trattandosi di comunicazioni che dovevano rimanere del tutto riservate, sia stato raccolto e riciclato materiale di varia e discutibile provenienza, poi in un certo senso autenticato attribuendolo a personalità dell’autorevolezza di Gianni Letta e del ruolo di presidente di un’importante commissione parlamentare e dell’amicizia con Berlusconi di Giampiero Cantoni”.

Considerazioni con le quali il capogruppo del Pdl alla Camera getta ombre sull’ex ambasciatore americano Spogli che, a suo avviso, avrebbe imprudentemente riferito alla diplomazia statunitense informazioni approssimative e mai verificate, lasciandosi sedurre dalle cronache riportate dai giornali antiberlusconiani.

Maria Saporito