Gli Argenti di Morgantina tornano in Sicilia, il museo di Aidone si fa ricco

Quest’oggi, ad Aidone, piccolo paese nei pressi di Enna, si celebra il ritorno degli Argenti di Morgantina.

L’antica collezione di sedici pezzi d’argento dorato, nota anche come il “Tesoro di Eupòlemos”, il proprietario che nel 211 a.c. probabilmente li nascose sottraendoli al furto dei Romani, non era ugualmente rimasta protetta dall’azione dei tombaroli: questi, circa trent’anni fa, ne entrarono in possesso, e gli Argenti di Morgantina finirono esposti al Met di New York, dopo esser passati clandestinamente per le mani di collezionisti privati.

Da qualche anno Italia e Usa collaborano per il ritorno nel nostro paese di reperti trafugati illegalmente. Questa collaborazione ha permesso che gli Argenti di Morgantina fossero restituiti all’Italia all’inizio del 2010 e, dopo un ciclo di esposizioni che dal Palazzo Massimo di Roma giungeva fino all’Expo di Shangai, tornassero ad Aidone. Il Museo Archeologico del paese è così a metà di quel percorso di valorizzazione che lo ha visto accogliere nel 2009 il ritorno degli Acròliti, e che lo farà sede di un altro importante rimpatrio, quello della celebre Venere di MorgantinaIn occasione dell’esposizione degli Argenti la collezione posseduta dal museo si è arricchita di reperti inediti recuperati, durante gli scavi di Malcolm Bell, nella casa di Eupòlemos: in mostra saranno vasellame, anelli, strumenti in bronzo e un grande altare domestico, oltre ad una sikelibtan e un cento lire del 1978, le due monete che hanno consentito di datare sia il nascondimento che il trafugamento degli Argenti.

Il ritorno degli Argenti viene celebrato dal convegno internazionale di archeologia “Sacri agli dei”; all’inaugurazione di oggi pomeriggio saranno presenti Raffaele Lombardo, presidente della Regione Siciliana, Sebastiano Missineo, assessore regionale dei Beni Culturali, e il senatore Francesco Rutelli che, come ministro della Cultura, firmò l’accordo con gli Usa.

Giulia Antonini