Governo, Napoli (Pdl): Fini, Casini e Rutelli gettano Paese in avventura

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:29

Fini, Casini e Rutelli attraversano il buio di una vicenda parlamentare di cui ignorano le conseguenze e canticchiano per darsi coraggio vista l’incertezza della meta. A mano a mano che si avvicina il momento della verità, il pallottoliere terzopolista moltiplicherà i numeri come i pani e i pesci. Ognuno si dà coraggio come meglio crede o può. La verità che nessuno ignora è semplice: Fini, Casini e Rutelli hanno scelto di gettare il Paese in un’avventura per ragioni legate alla biografia personale”.

Non usa mezzi termini Osvaldo Napoli, vicecapogruppo del Pdl alla Camera, nel commentare la scelta di presentare una mozione di sfiducia al premier fatta propria dai leader di Fli, Udc e Api. ”Sono tutti, in misura diversa, reduci da lunghe stagioni di frustrazione politica – sottolinea Napoli riferendosi ai tre esponenti di quello che sempre più va configurandosi come un vero e proprio ‘terzo polo’ –  Le loro esigenze personali sono l’unica molla che li spinge a tentare il salto nel buio. Perché sanno che dopo questo governo non ce ne sarà un altro in grado di concordare un programma minimo”.

Fini, Casini e Rutelli – conclude il vicecapogruppo del Pdl a Montecitorio – rischiano di gettare il debito pubblico italiano in pasto alla speculazione finanziaria internazionale. Dopo di che sarebbero tasse, tasse e tasse per tutti. Il 14 dicembre è uno spartiacque fra l’Italia che può continuare a navigare e a sperare nel futuro e un’altra Italia che rischia di sprofondare prigioniera di paure costruite ad arte. Questa e nessun’altra è la posta in gioco”.

Raffaele Emiliano

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