I migliori libri del 2010 secondo Economist

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Il celebre settimanale londinese ha pubblicato la propria classifica dei migliori libri usciti durante quest’anno che sta volgendo al termine. Quest’ anno i “Page Turners”, appellativo che indica i libri che incuriosiscono il lettore al punto di fargli sentire una forte voglia di voltare la pagina dell’opera che sta leggendo, sono quarantaquattro. I libri dell’anno selezionati da Economist sono divisi secondo sette categorie. Le opere che sono state catalogate sotto la categoria “politica e attualità” sono ben dieci. Spiccano titoli riguardanti Barack Obama e la Cina. Probabilmente tematiche quali il presidente degli Stati Uniti e la grande potenza in ascesa dell’estremo oriente riscuotono un grande successo presso i lettori. I migliori libri dell’anno che fanno parte della sezione “biografie e memorie”sono quattro; fra questi è possibile annoverare “La Lepre con gli occhi di ambra: un patrimonio nascosto” di Edmund De Waal.  Sono otto i libri riguardanti tematiche storiche che figurano fra i “Page Turners” del duemiladieci: anche fra i titoli che fanno parte di questa sezione è possibile individuare opere che riguardano la Cina e l’ America. Nell’ambito dell’ economia e del business sono stati scelti tre titoli, fra cui “The big short: all’interno della macchina del giudizio universale” di Michael Lewis. La categoria riguardante la scienza e la tecnologia vede al proprio interno la figurazione di sei opere, fra le quali è possibile citare il libro di Paul Edwards “Una grande macchina: modelli di computer, dati climatici e la politica del riscaldamento globale”. La sezione “cultura società e viaggio” comprende quattro opere, fra le quali “Attraverso il vetro del linguaggio: perché il mondo ha un aspetto diverso in altre lingue” di Guy Deutscher. Fra le sette opere selezionate da Economist nell’ambito “fiction” si può annoverare il libro “Libertà” di Jonathan Franzen. Della categoria che comprende i libri di poesia fanno pare solo due opere: “Catena Umana” di Seamus Heaney e “Aironi bianchi: poesie” di Derek Walcott.

Martina Cesaretti