Mafia: Ciancimino jr tira in ballo De Gennaro, il capo del Dis lo denuncia per calunnia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:17

Clamoroso colpo di scena nelle indagini sulla presunta trattativa tra Stato e mafia e sulle stragi del 1992. Massimo Ciancimino, il figlio dell’ex sindaco mafioso di Palermo, Vito, davanti ai magistrati di Caltanissetta e Palermo ha fatto il nome dell’ex capo della Polizia Gianni De Gennaro indicandolo come personaggio dell’ambiente del “signor Franco” e definendolo “molto vicino” all’agente dei Servizi Segreti che avrebbe dato il via libera al patto tra Cosa nostra e lo Stato e che, per anni, avrebbe protetto e garantito l’ex primo cittadino corleonese.

Dopo aver tirato in ballo davanti alla polizia giudiziaria De Gennaro, Ciancimino jr ha però in parte ritrattato al cospetto del procuratore di Caltanissetta Sergio Lari e dei suoi aggiunti e sostituti, attribuendo le informazioni sull’ex capo della Polizia a suo padre. Don Vito provava un forte  risentimento nei confronti dell’investigatore che lavorò per numerosi anni al fianco di Giovanni Falcone, approfondendo tra le altre cose le dichiarazioni del primo storico pentito di mafia, Tommaso Buscetta. Giudizi espressi, dunque, dall’ex sindaco democristiano e da cui Ciancimino jr ha detto di prendere le distanze.

Nonostante abbia sostenuto di essere stato equivocato, i sostituti hanno interrogato Ciancimino jr sulla identità del signor Franco. Le risposte del figlio di Don Vito non sono apparse convincenti e ora potrebbero addirittura costargli un’indagine per calunnia. La “mancanza di certezze” del super testimone apre ora la strada alla possibilità di iscrivere anche lui nel registro degli indagati.

“Ho già dato incarico ai miei legali di sporgere formale denuncia di calunnia contro Massimo Ciancimino e chiunque altro, per qualsiasi motivo e a qualsiasi titolo, abbia concorso nel reato o ne abbia favorito la commissione”, ha intanto dichiarato il responsabile del Dipartimento informazioni per la sicurezza (Dis), Gianni De Gennaro. “Le affermazioni del signor Ciancimino – ha spiegato De Gennaro – mi lasciano del tutto indifferente, tanto evidente è la loro falsità. Non mi lascerò intimidire da quest’ennesimo attacco mafioso, così come non mi hanno mai fermato e intimidito i ripetuti attentati alla mia vita”.

Raffaele Emiliano

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