Home Lifestyle Salute

Staminali contro il mal di schiena acuto?

CONDIVIDI

Mal di schiena acuto? Quando gli antidolorifici non funzionano cosa è bene fare?

Alcuni ricercatori svedesi hanno condotto uno studio molto particolare che li ha portati ad affermare che per dolori acuti alla schiena ci potrebbe essere un ulteriore rimedio. La nuova cura appena scoperta è costituita da un cocktail di cellule staminali e fattori di crescita. Una particolare medicina studiata apposta per curare e guarire i pazienti affetti da dolori acuti come quelli causati dalla degenerazione dei dischi intervertebrali.

In primis, i ricercatori svedesi si sono adoperati per trovare una cura alternativa al dolore. Proprio a questo fine sono quindi serviti i tentativi di coltivare cellule umane staminali che aiuterebbero i dischi danneggiati a ricrescere.

Il merito dell’importante scoperta ottenuta va attribuita solamente allo studio e al duro lavoro dell’Università di Goteborg. Il tutto è stato pubblicato sulla rivista ‘Cells, Tissue, Organs’. È proprio in queste pagine, infatti, che possiamo apprendere come il team di esperti, guidato dalla ricercatrice Helena Barreto-Henriksson, ha scoperto come rigenerare i dischi danneggiati ovvero come ‘riparare’ quelle ‘cose’ che vengono giudicate come colpevoli poiché rappresentano, frequentemente, la causa di mal di schiena e che generalmente sono incapaci di ‘guarire’ da sole. È un po’ come se all’interno del nostro corpo arrivasse la cavalleria con le armi adatte a riempire i buchi lasciati durante una lunga battaglia. Andando avanti nella lettura dell’articolo e quindi nell’approfondire la ricerca possiamo aggiungere che lo studio ha dimostrato come iniettare cellule staminali e fattori di crescita nei dischi della schiena. In particolare viene spiegato come iniettare le sostanze nella schiena di alcuni animali. Come avviene sempre più di sovente per studi del genere è ovvio che i primi risultati positivi siano stati ottenuti grazie alla sperimentazioni su animali da laboratorio. Sono quindi le cavie che hanno presentato i primi risultati positivi e che hanno quindi dato speranza agli studiosi e a tutti quelli che soffrono di mal di schiena acuto. In questa fase di sperimentazione sugli animali gli scienziati hanno infatti evidenziato come le iniezioni avevano indotto la parte danneggiata dei dischi a ricostituirsi; questo si evince dalle stesse parole di alcuni dei protagonisti che affermano con gioia: ‘I risultati mostrano una lenta rigenerazione dei dischi intervertebrali, e incoraggiano ulteriori studi per bloccarla stimolando meccanismi rigenerativi’.

Nonostante sia stato compiuto un buon passo in avanti non è certo il momento di fermarsi. I buoni risultati ottenuti devono quindi proseguire sulla via maestra in modo che si possa arrivare a qualcosa di concreto, a cure specifiche per i malati.

Alessandra Solmi