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Wikileaks, Di Pietro: “Berlusconi è un dittatore”

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berlusconi di pietro

Antonio Di Pietro commenta sul suo blog le ultime rivelazioni uscite grazie a Wikileaks e riguardanti il capo del governo Silvio Berlusconi. In particolare, il leader dell’Italia dei Valori si sofferma sui rapporti tra Italia e Russia e critica la politica energetica del governo e delle nostre imprese.

“I nodi stanno arrivando al pettine tutti insieme – scrive Antonio Di Pietro sul proprio blog. – Grazie a Wikileaks scopriamo di non essere i soli a sospettare da sempre che dietro l’amicizia e la sua alleanza con Putin ci siano, come sempre, i suoi affari e i suoi profitti. Non lo pensa solo Antonio Di Pietro, che è sempre stato contro Berlusconi. Lo pensano anche i governi americani, che di Berlusconi sono stati amici.
Invece di giurare di aver fatto sempre e solo gli interessi dell’Italia, oppure di farsi ridere dietro da mezzo mondo raccontando che se i mondiali di calcio saranno a Mosca il merito è tutto suo, Berlusconi dovrà dare agli italiani ben altre spiegazioni. Dovrà spiegare se e perché ha speso tutta la sua influenza per facilitare accordi tra l’Eni e la Gazprom russa che avvantaggiano solo quest’ultima come a ben spiegato l’economista Massimo Mucchetti sul Corriere della Sera. E l’Eni dovrà spiegare perché ha stretto con Gazprom un accordo che ci fa pagare miliardi e miliardi per gas che sarebbe stato possibile ottenere a prezzi migliori“.

Per Di Pietro il capo del governo si comporta da dittatore, che usa tutta la propria influenza e i propri soldi pur di stare al potere. “Berlusconi ogni giorno di più ricorda il Nicolae Ceausescu degli ultimi giorni: asserragliato nel suo palazzo, staccato dalla realtà del suo paese e del mondo; un dittatore.
Nei prossimi giorni quest’uomo farà di tutto per resistere a palazzo Chigi, perché una volta uscito di lì dovrebbe affrontare i processi che lo aspettano e perderebbe la possibilità di usare il potere politico per sostenere i suoi affari . Cercherà di comprare e di corrompere, userà tutta la sua ricchezza e tutto il suo potere. Noi dell’Italia dei valori vigileremo, controlleremo e denunceremo ogni tentativo di trasformare il parlamento repubblicano in un mercato delle vacche con i voti messi all’asta in cerca del miglior offerente”.