30 Seconds to Mars in concerto a Bologna: un concerto dedicato ad una persona speciale

A distanza di un anno dall’uscita dell’album This is war, di cui è stata messa in vendita proprio in questi giorni la versione deluxe, si svolgerà a Bologna il concerto dei 30 Seconds to Mars. L’8 dicembre al Futurshow Station il gruppo statunitense gruppo formato dai fratelli Jared e Shannon Leto e dal chitarrista Tomo Mili?evi?, vincitore recentemente del premio come Best Rock Video agli MTV Video Music Awards e agli MTV Europe Music Awards grazie al video di Kings & Queens, si esibirà nuovamente di fronte al pubblico italiano che nel 2010 ha già avuto modo di apprezzarli ed applaudirli a Milano e, in parte, all’Heineken Jammin’ Festival (la loro esibizione fu interrotta a causa del nubifragio che ha colpito Mestre).

Il concerto sarà l’occasione per ascoltare live i brani di This is war tra cui Kings&Queens, Closer to the edge e Hurricane, il singolo a cui ha collaborato anche Kanye West e che promuove la nuova edizione dell’album, ma anche le canzoni con cui si sono imposti all’attenzione di critica e pubblico come Capricorn, Attack, The Kill, A Beautiful Lie o From Yesterday.

La data di Bologna è molto attesa dagli Echelon (nome con cui si definiscono i sostenitori dei 30 Seconds to Mars), persone di tutto il mondo che, più che semplici fans, si sentono parte di una grande famiglia composta da loro e gli stessi membri della band; in occasione di interviste e premiazioni Jared, Shannon e Tomo infatti non dimenticano mai di ringraziarli per il continuo sostegno definendoli proprio “a big disfunctional family“.

Una famiglia non solo virtuale: gli street team italiani, o le Italian Mars Army Divisions, non si conoscono e dialogano solo in internet ma si organizzano ed incontrano con regolarità nelle diverse regioni, creando in questo modo le basi di rapporti di amicizia che vanno oltre la semplice condivisione di gusti musicali; un po’ come diceva lo scrittore Richard Bach tra le pagine di Illusioni. Le avventure di un Messia riluttante:

Il legame che unisce la tua vera famiglia  non è quello del sangue, ma quello del rispetto e della gioia per le reciproche vite. Di rado gli appartenenti ad una famiglia crescono sotto lo stesso tetto“.

Chi sarà presente a Bologna per questo motivo vedrà degli striscioni e dei cartelloni speciali: sono dedicati a Giulia, una ragazza morta prematuramente questa estate, a soli 19 anni a causa di un aneurisma cerebrale. Quello che però a luglio i quotidiani locali non hanno riportato nell’annunciare la tragica notizia è che Giulia era un tassello importante degli Echelon veneti. Racconta Micky, che è a capo della Venice Mythra Division: “Giulia, faceva parte del mio stesso street team da oltre un anno ed era anche diventata il mio “vice”. Lei era una persona davvero speciale, piena di idee, di passione ed era avvolta da una dolcezza unica che ci aveva contagiate tutte. Quando è stata portata in ospedale è stato un brutto colpo per tutte noi. Per due settimane abbiamo sperato che riaprisse gli occhi, nonostante la madre (che è infermiera) ci dicesse che non c’era più nulla da fare. Siamo andate a trovarla chi un giorno chi un altro per farle sapere che le eravamo vicine, perché quando entri a far parte di questo street team non sei solo un nome su un forum, ma sei una amica… un membro importante della nostra famiglia e volevamo fare il possibile per lei, anche se non è servito a nulla”. Una mobilitazione che ha coinvolto anche i fans di tutto il mondo e gli stessi Shannon e Tomo che hanno inviato i loro messaggi di sostegno tramite le loro pagine Twitter. La triste notizia della morte di Giulia ha colpito tutti e, in quei momenti difficili per  la famiglia e gli amici, i 30 Seconds to Mars hanno voluto ricordare la ragazza dedicandole, durante il concerto che si è tenuto a Melbourne, la canzone A modern myth.
Giulia non avrebbe sicuramente perso l’occasione di rivedere il suo gruppo preferito a Bologna e chi avuto il privilegio di conoscerla ha deciso di salutarla in modo speciale in occasione del concerto: “Abbiamo avvertito la band e probabilmente Jared suonerà nuovamente A modern myth per lei, abbiamo creato un paio di braccialetti con i simboli dei Mars ed una G al centro in suo onore. Inoltre stiamo creando alcuni striscioni e cartelloni per lei, che a fine concerto daremo ai genitori e alla sorella di Giulia, che quella sera saranno presenti“, conclude Micky. Un’iniziativa che sicuramente potrà contare sull’appoggio e l’affetto dei fans che arriveranno a Bologna non solo dal Veneto, ma da tutta Italia.

Beatrice Pagan