Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Politica

Casini tifa Letta: come premier andrebbe benissimo

0
CONDIVIDI

Di una cosa il leader dell’Udc è certo: qualunque sia l’esisto della votazione parlamentare del 14 dicembre, bisognerà correre ai ripari e organizzare una strategia tesa a preparare il campo per il rilancio del Paese.

“Se il 14 dicembre – ha detto ieri Casini, ospite della trasmissione “Otto e mezzo” – si dovesse arrivare alle dimissioni di Berlusconi o alla sfiducia, ci dovrebbe essere una proposta aperta per un nuovo governo. Non penso a un governo che escluda chi ha vinto – ha precisato il centrista – Devono dire loro di ‘no’ a un governo di responsabilità nazionale, ma sia chiaro che nessuno in Italia ha diritto di veto”.

Sulla possibilità che il governo Berlusconi “sopravviva”, l’ex presidente della Camera ha espresso forti perplessità: “Ma può essere responsabile governare con 316 voti? Secondo me – ha rincarato il centrista – il premier dovrebbe quasi sperare di perdere. A meno che non voglia la fiducia per andare alle elezioni, ma allora molti parlamentari che lo hanno votato cambierebbero idea”.

Nessuno “sgambetto” sul caso Wikileaks: “Non voglio utilizzare le rivelazioni di Wikileaks come arma polemica nei confronti di un governo contro il quale ho depositato una mozione di sfiducia – ha dichiarato Casini in un eccesso di fair play – Non ho elementi per dire se quei report siano credibili, però ho dei dubbi sul saldo positivo del nostro rapporto con la Russia. E ho dubbi che ci convenga questa relazione speciale con quel Paese”.

E ritornando alle congetture sul futuro prossimo, il leader dei centristi ha rimarcato l’esigenza di pensare a una nuova squadra di governo. “Visto che ci dicono che siamo ambiziosi – ha ironizzato – non abbiamo aspirazioni ad indicare il presidente del Consiglio. Berlusconi indichi come presidente del Consiglio chi vuole e a noi sta bene”.

A luci spente, poi, il leader dell’Udc confesserà di non avere alcuna riserva sulla “candidatura” di Gianni Letta. Anzi, a chi gli ha chiesto se il sottosegretario alla presidenza del Consiglio possa andare bene per il dopo Berlusconi: “Andrebbe non bene – ha risposto Casini – ma benissimo“.

Maria Saporito