Celebration: crisi e omicidi anche nella città-fumetto di Disney


L’incanto si spezza anche nel paese dei sogni: Celebration, città ideata nel 1996 dalla fondazione Disney, in Florida, è stata macchiata da due morti violente.

Un’omicida e un suicida nel giro di qualche giorno hanno messo fine, per sempre, agli intenti della cittadina perfetta, a metà strada tra Wisteria Lane (ma anche lì le casalinghe disperate vivevano realtà tumultuose), e Truman Show: riprodurre la vita perfetta dei protagonisti Disney.

Se, leggendo di Celebration, si brancola nel buio alla ricerca di un significato alla parola, ecco la prima spiegazione: su iniziativa della Walt Disney Company, il 1996 fu l’anno della nascita di questa piccola cittadina, edificata in Florida, allo scopo di riportare il regno magico del mondo Disney alla realtà quotidiana. Un posto fatto da laghetti e casette, dove sicurezza e tranquillità risultavano quasi scontate grazie agli agenti in borghese, che tenevano ben lontani crimini e razzie varie che hanno caratterizzato l’era moderna.

Si capirà, quindi, lo sgomento in cui riversano i circa 20 mila abitanti di Celebration: lo scorso fine settimana è stato ucciso un uomo, Matteo Patrick Giovanditto, mentre Craigh Foushee si è suicidato.

Del primo, 58enne, non si avevano più notizie da giorni, all’allarme dei familiari si era mobilitata la polizia, che avrebbe poi ritrovato l’uomo cadavere nella sua abitazione, precisamente in cucina. Foushee, 52 anni, è stato assediato dai poliziotti per quattordici ore, braccato in casa. Durante l’intervento, l’uomo aveva sparato più volte contro di loro ma ha ceduto suicidandosi, sconvolto, afferma la moglie, proprio per aver perso il lavoro e per la crisi che colpisce gli Stati Uniti.

Omicidi a parte, infatti, Celebration non è estranea alla crisi economica: case acquistate per un milione di dollari fino a qualche tempo fa sono ora in vendita a metà prezzo. Anche il cinema della cittadina, che trasmetteva, ovviamente, soprattutto film Disney, è ormai chiuso per fallimento.

Carmine Della Pia