F1, Badoer lascia il ruolo di collaudatore Ferrari

La Finale Mondiale a Valencia è stata certamente un momento di festa. La delusione del mondiale perduto all’ultimo atto vi era, si respirava nell’aria e si notava nei volti degli uomini in rosso, ma il 2010 è stato comunque un anno positivo e dunque merita di essere festeggiato. Sorrisi, celebrazioni e cene di galà. E proprio in una di queste cene, durante un discorso del presidente Luca Cordero di Montezemolo, veniva diramata una notizia interessante. L’abbandono del ruolo di collaudatore per la scuderia Ferrari da parte di Luca Badoer, storico tester del cavallino. Un attimo, poche righe e poco rumore per un uomo che ha dato tanto al team, non ricevendo però il dovuto riconoscimento e saluto.

Non bisogna dimenticare che Luca è stato uno degli uomini più importanti durante i primi anni 2000. Il dominio della Ferrari è stato possibile anche grazie al suo lavoro, a tutti i chilometri percorsi a Fiorano e alle indicazioni fornite ai tecnici nel periodo in cui i test era possibili svolgergli. Un ruolo lontano dalle telecamere, dal mondo frenetico delle corse e dal paddock della F1, ma non per questo meno di valore. E il suo saluto non è stato ufficializzato, nessun comunicato ufficiale. Un vero peccato, però Badoer non sembra soffrirne. Un maggior interessa da parte della squadra non sarebbe guastato, ma “…abbiamo deciso assieme. Da parecchi mesi. Non ci sono più i test e tutti lo sanno benissimo. Ho la mia età. Non ha senso considerarmi ancora un collaudatore, purtroppo è un mestiere che in F1 praticamente non esiste quasi più, anche Gene e Fisichella vengono utilizzati in un altro ruolo” Effettivamente ora tutti i team sono costretti a provare in giorni prestabiliti dalla FIA solo per un certo periodo dell’anno, relegando i collaudatori ad un ruolo molto meno fondamentale rispetto al passato. Inoltre vi sono giovani piloti (in primis il francese Bianchi) che desiderano spazio, ed è giusto farsi da parte e favorire il ricambio generazionale.

Ma è un addio definitivo al mondo del cavallino rampante? Non proprio. Badoer non sarà più parte della Scuderia Ferrari, ma: “Rimango nell’organico della azienda, svilupperò un programma dedicato alla produzione di serie ed è una cosa che mi fa stare bene, perché rimango in famiglia e continuo a guidare la macchina più bella del mondo.” Un affetto, un amore per nulla rovinato o diminuito dopo ben dieci anni di convivenza. Luca sarà per sempre un uomo Ferrari, giustamente e meritatamente.

Riccardo Cangini