Fabio Salvatore presenta “Ti cerco da sempre”: sorridere con il cancro addosso si può

Giovedì 25 novembre quella che potrebbe essere definita “la trilogia contro il cancro” si è conclusa. Stiamo parlando dell’ultimo libro di Fabio Salvatore, attore regista e scrittore, che ha presentato alla Mondadori il suo ultimo volume Ti cerco da sempre, una sorta di prolungamento dei due libri precedenti ovvero “Cancro, non mi fai paura”“La paura non esiste”.

Il trentaquattrenne persiste stoicamente nel raccontare la rinascita dal dolore. La gente in sala ascolta questo giovane uomo che si è ritrovato, preso totalmente in contropiede, a combattere una guerra non desiderata, mai dichiarata, ma che quando ti chiama non puoi esimerti dallo scendere in campo.
Ma se la guerra è rabbia e barbarie nelle parole di Salvatore si scorge invece pace e amore, un amore cristiano, di colui che ha trovato una via più costruttiva della guerra per vincere la propria battaglia.

“Riccione. Estate. Viale Dante. Andrea ha il cuore a mille e non sa perché. “Un attacco di panico di gioia”. È buio ma è luce dentro sé. Una ritrovata luminosità che lo porta come in sogno in riva al mare. Lontano da quei giorni di dolore e da quello Scarafaggio reso polvere nel suo corpo, Andrea avverte che qualcosa di magico e di speciale sta per accadere nella sua vita. Lo percepisce nel cuore e nell’anima.”

Pagine cariche di passione,emozione, fede, sogno, nelle quali si alternano volti, storie di uomini e donne che hanno incontrato il male sia fisico che interore ma che hanno preferito dire sì alla vita, scegliendo di riconquistare la propria esistenza per donarla agli altri. Destini incrociati, accomunati dal desiderio di rinascita e dalla voglia di amare. Amare per amarsi. Donare per donarsi. Alla  ricerca costante del sorriso e della propria felicità. Un racconto profondo, serrato, in un crescendo di emozioni e colpi di scena che conducono a un epilogo carico di pathos. Un desiderio, un unico scopo, il senso di tutto, il poter dire: “Voglio aver vissuto”.
L’autore incita i presenti alla condivisione del dolore: chi si vergogna della propria malattia, secondo Fabio Salvatore, non potrà mai esorcizzarla: meglio parlarne, stanare i demoni che si sono accovacciati dentro di noi perché non conta se siamo anoressici, depressi, sofferenti per amore o malati di cancro, conta il dolore che ci accomuna che deve essere sublimato mediante la parola ed infine attraverso l’amore. Percepire il dolore come un dono da consegnare a Dio.

Coerentemente allo spirito gioioso che accompagna questo libro molti personaggi noti (presenti in photogallery) hanno presenziato all’evento offrendo il proprio sorriso contro i mostri che ci attanagliano.

Materiale fotografico a cura di Romapress

Valeria Panzeri