Napoli: Carfagna “informata dei fatti” su camorra, Cosentino, Casalesi, eolico?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:25

Il ministro Mara Carfagna è stato interrogato dalla procura di Napoli ieri, in merito alle vicende su cui si indaga in questi ultimi tempi: sui presunti rapporti che sarebbero intercorsi tra il parlamentare del Pdl Nicola Cosentino ed il clan dei Casalesi, ed anche sugli appalti per l’energia eolica. Due inchieste separate, per l’interrogatorio che ha tirato in ballo anche il ministro per le Pari Opportunità.

L’invito a comparire è scattato soprattutto, a quanto pare, a seguito delle recenti dichiarazioni del ministro Carfagna. Buttate lì, forse, ma abbastanza forti se esaminate sotto un certo punto di vista. La garante della par condicio ha infatti pubblicamente dichiarato nei giorni scorsi: “Nel Pdl mi impediscono di battermi per la legalità”. La frase incriminata ha dato nell’occhio, ed i magistrati devono aver pensato bene di dare al Ministro la chance di fare ciò che lamentava di non poter intraprendere. Guardando il lato vantaggioso delle situazioni, questa potrebbe essere dal punto di vista di Mara Carfagna un’interpretazione rasserenante, anche se in realtà pare che la tensione non sia mancata nei suoi atteggiamenti della giornata in procura.

Il ministro Mara Carfagna, al secolo Maria Rosaria, ad ogni modo, è stato convocato per il momento esclusivamente come persona informata dei fatti, da parte dei sostituti procuratori della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, Angelo Narducci e Alessandro Mitola.

L’antefatto è ovviamente ancora quel che riguarda il procedimento in atto nei confronti di Nicola Cosentino, per il quale gli stessi due Pm napoletani avevano emesso un’ordinanza di custodia cautelare che è stata poi respinta dalla Camera dei Deputati.

I pubblici ministeri, secondo quanto divulgato fino a questo momento, hanno rivolto alla Carfagna domande sulle motivazioni, come detto, delle sue poco chiare ma molto gravi affermazioni pubbliche. Il Ministro ha infatti addirittura definito le spaccature ed i recenti conflitti interni del Pdl come una “guerra fra bande senza più regole”, dalla quale lei sarebbe stata estromessa in quanto paladina della legalità.

La parlamentare, a quanto sembra, ha rinfrancato le tesi sulla colpevolezza dell’ex sottosegretario all’Economia Cosentino, il quale secondo la pubblica accusa avrebbe favorito il clan dei Casalesi a motivo di forti legami di carattere personale, finalizzati anche ad uno scambio che avrebbe dovuto garantirgli un certo numero di voti in Campania.

Ed intanto la quanto mai creativa carriera del versatile ministro Carfagna prosegue il suo iter: prima dimissionaria, ora tornata, a quanto pare, a più miti consigli, la scopriamo infine anche “informata dei fatti” su delicati quanto cruciali circostanze. Sorprese della politica moderna.

Sandra Korshenrich

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