Su ‘Libero’ foto e indirizzo email dei ‘traditori’

Italo Bocchino e Giulia Bongiorno, Paolo Guzzanti e Benedetto Della Vedova: sono solo alcuni dei ‘voltagabbana’ che ‘Libero’ sbatte in prima pagina, invitando i lettori a scrivere ai ‘traditori’ che si appresterebbero a votare contro Berlusconi.

Non solo nomi: l’elenco è accompagnato da foto segnaletica e indirizzo e-mail sul modello ‘cognome_inizialenome@camera.it’, affinché i lettori (ed elettori) possano scrivere ai “ribaltonisti”. Ai ‘voltagabbana’ il direttore del quotidiano Maurizio Belpietro indirizza anche una ‘letterina’ assai poco natalizia e, a dire il vero, neppure troppo professionale.

Molti di voi erano perfetti sconosciuti, eletti solo perché sulla scheda c’era Berlusconi – scrive Belpietro – Ora volete cacciare il premier e andare con la sinistra: i cittadini vi puniranno“.

Eppure gli elettori di centrodestra vi votarono in massa – si legge ancora nella ‘letterina ai 45 traditori del cav’ – Non già perché fossero attirati dalle vostre idee o dal modo con cui eravate in grado di esporle, semplicemente perché sulla scheda c’era il nome di Berlusconi“.

Eppure voi – continua il direttore berlusconiano – perfetti sconosciuti diventati deputati grazie al suo nome e al suo consenso, vi preparate a votargli la sfiducia“. E ancora: “Voi, politici eletti per grazia ricevuta, dite di voler liberare gli elettori dal tiranno e annunciate al tempo stesso l’intenzione di cambiare la legge elettorale per restituir loro il diritto di scelta“.

Ci fosse un modo per farvi pagare una penale per violazione del contratto stipulato al momento della nomina, sareste in bancarotta“, attacca Belpietro. Purtroppo non c’è, aggiunge il direttore, perché “nessuno nell’Italia del quarantotto pensò che i deputati potessero cambiare casacca e chi scrisse la costituzione non immaginò nemmeno lontanamente che i parlamentari potessero voltare gabbana“.

Forse il 14 dicembre riuscirete a buttar giù il cavaliere e anche a ottenere uno strapuntino… Ma ora che vi hanno visto e conoscono la vostra mail – sentenzia duro il ‘giustiziere’ direttore –  alle prossime elezioni gli italiani si ricorderanno di voi“.

Immediata la replica del finiano Fabio Granata, uno dei 45 ‘traditori presi di mira da ‘Libero’. “Io credo che il vero ‘traditore’ sia colui che ha rapporti con la mafia, con le cricche e con le varie consorterie. Colui che non sa governare..”, dichiara il deputato di Fli. “Devo dire comunque – aggiunge Granata – che l’iniziativa di per sé l’ho trovata così ridicola e paradossale che alla fine l’ho presa a ridere…”.

Raffaele Emiliano