Yara Gambirasio: rapita da qualcuno di cui si fidava


E’ ancora apprensione per Yara Gambirasio, la tredicenne di Brembate Sopra (Bergamo) scomparsa venerdì scorso, 26 novembre.

Tutte le piste sono al momento battute, ma gli inquirenti sembrano certi: è stata presa e portata via da qualcuno di cui la piccola si fidava.

La fuga volontaria è stata esclusa sin dal primo istante, poche ore dopo le 18 si era già alla ricerca della ragazza ma ogni conoscente interpellato ha parlato di una tredicenne come tante altre: scuola, famiglia, passioni come la ginnastica artistica. Dieci numeri nella rubrica del cellulare, non un profilo facebook, niente fronzoli, il suo unico obiettivo era quello di primeggiare al Centro dello sport, distante 670 passi dalla sua villa, a Brembate Sopra di Bergamo.

Il paese è attonito, la scomparsa inaspettata della ragazzina ha allarmato le famiglie che, tranquillamente, accompagnavano i propri figli in piscina, o a scuola. Tante le segnalazioni, qualche mitomane, come il giovane che rilasciò un’intervista affermando di aver visto Yara parlare con due uomini: sarà denunciato poco dopo per falso e procurato allarme.

Corporatura esile, ma non debole, da perfetta ginnasta la ragazza aveva muscoli d’acciaio con i quali avrebbe potuto difendersi da un malintenzionato qualunque, per rapirla era forse necessario l’intervento di più persone, ma nessuno sembra aver visto o udito nulla dopo le 18.30 di venerdì scorso.

L’ultimo messaggio mandato all’amica, poco prima delle 19, aveva sancito anche lo spegnimento definitivo del cellulare: da allora Yara è irreperibile.

“Dalla polisportiva può essere portata via solo da qualcuno di cui si è fidata, oppure che ha incontrato subito fuori”, spiega un investigatore impegnato nelle ricerche.

Si aggiungono, inoltre, altri 300 volontari che, lasciato il lavoro settimanale, dedicheranno l’intero weekend alla ragazza setacciando tutte le zone opportune. Anche il pm, Letizia Ruggeri, è determinata a dare un felice esito alle ricerche: “Non ci fermeremo neppure un istante, il mio primo pensiero è ritrovarla”.

Carmine Della Pia