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Bersani: Berlusconi sempre più pericoloso

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Il suo lungo sfogo, il segretario del Pd, ha deciso di affidarlo a “L’Unità“. Sul quotidiano diretto da Concita De Gregorio, Pier Luigi Bersani fotografa l’attuale momento politico, segnalando pericoli e insidie e spiegando le ragioni che hanno spinto il suo partito a scendere in piazza a capo di una manifestazione a difesa della democrazia.

“Il passaggio è crucialissimo – ha esordito Bersani – e Berlusconi è sempre più pericoloso. E’ in fasi come questa, quando c’è il tramonto ma ancora non si vede l’alba, che la nostra democrazia può subire degli strappi“. Una denuncia preoccupata che il leader dei democratici lancia per tenere desta la soglia dell’attenzione generale su alcune “mosse” che, a suo avviso, dimostrano la pericolosità del momento.

Ne è stata un prova l’infelice uscita del coordinatore del Pdl, Denis Verdini, che alla precisazione del capo dello Stato di avere delle “prerogative proprie” che ne garantiscono la completa autonomia di scelta, ha risposto affermando di “fregarsene politicamente”. “E’ stata un’uscita vergognosa – ha commentato l’ex ministro dello Sviluppo economico – ma fa parte di un già sentito. E’ l’idea che la Costituzione sia un orpello e che chiunque faccia quel che Berlusconi non vuole sia un traditore, un eversore. E’ un’idea che Berlusconi cerca di far entrare nel senso comune – ha spiegato – come l’idea del ribaltone”.

“Aveva una maggioranza mai vista – ha continuato, riferendosi al presidente del Consiglio – aveva tutto, e alla fine si è ribaltato da solo. Il Pd si è inserito dentro le contraddizioni che si aprivano nel centrodestra e ha condotto le cose in modo da realizzare al momento giusto un’operazione di chiarezza politica: la mozione di sfiducia“.

E sulla manifestazione indetta a Roma per il prossimo 11 dicembre: “Saremo la piazza della democrazia – ha scandito Bersani – C’è un partito saldamente democratico che va in piazza per dire che noi abbiamo la Costituzione più bella del mondo e che va rispettata. Dopo il 14 dicembre – ha continuato – l’opposizione combatterà da una posizione più avanzata. Se fossimo convinti che basta un giorno, il voto di un giorno, per chiudere con Berlusconi e con il berlusconismo, non avremmo capito nulla degli ultimi quindici anni. Abbiamo davanti un cammino e comunque, dopo il 14 – ha rimarcato fiducioso – saremo più avanti nella strada verso l’alternativa”.

Maria Saporito