Lamezia Terme: ciclisti morti, l’autista era sotto effetto di droghe


Il marocchino che ha investito i sette ciclisti di Lamezia Terme era sotto effetto di sostanze stupefacenti.

È quanto emerge dai primi esami cui l’uomo è stato sottoposto dopo il ricovero in ospedale. Non aveva la patente, che gli era stata ritirata mesi prima a causa di un sorpasso azzardato, stessa manovra per la quale ha investito e ucciso sette ciclisti sulla Ss18 a Lamezia Terme.

Il quadro è apparso disperato sin dal principio. Oltre alle vittime, tre feriti gravi, di cui uno ricoverato a Catanzaro, anche un bimbo marocchino di dieci anni è stato portato in ospedale, ma non sarebbe in gravi condizioni: si tratta del figlio dell’autista, che viaggiava a bordo della stessa auto.

L’incidente è avvenuto in località Marinella a Sant’Eufemia, l’uomo, a bordo di una Mercedes, stava effettuando una manovra di sorpasso ad altissima velocità e i ciclisti viaggiavano in direzione opposta alla vettura e nessuno ha potuto frenare o sterzare: l’impatto avvenuto ha causato la morte sul colpo di sette persone.

Dopo aver travolto i ciclisti, l’autista ha poi perso il controllo della sua auto, finendo fuori strada. Anche per lui immediato il ricovero in ospedale, oltre a diversi esami grazie ai quali è stato reso noto che il marocchino era sotto effetto di sostanze stupefacenti mentre guidava. In ospedale, l’uomo è in stato di arresto con l’accusa di omicidio colposo plurimo, come disposto dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme.

Uno dei primi soccorritori racconta la scena di questa mattina: “Ho visto uno scenario apocalittico, neanche una bomba avrebbe fatto tanti danni. Ci sono stati alcuni automobilisti che non ce l’hanno fatta per lo choc a scendere dall’auto e sono tornati indietro”. Afferma, inoltre, di aver notato immediatamente anche l’autista: “Quando sono arrivato ho notato il marocchino col volto insanguinato che a piedi stava camminando tenendo per mano il figlio”.

foto: ANSA

Carmine Della Pia