SBK, Melandri sempre più a suo agio con la Yamaha

La scelta di passare dal motomondiale alle derivate è stata certamente difficile per Marco Melandri. La MotoGp infatti è la massima espressione esistente del motociclismo su pista, e il decidere di passare di categoria equivale ad un ritorno indietro che molti possono interpretare come un atto di debolezza. Ed è lì l’errore. Un pilota ha bisogno di gareggiare e sentirsi appagato con se’ stesso. Scendere dalla moto con il sorriso, divertirsi e provare gioia in quello che fa. Melandri purtroppo aveva perso tutto questo. Abituato a gareggiare per la vittoria, a vincere e salire sul podio, l’essere costretto a rimanere sempre dietro non riusciva ad appagarlo. Ed è per quello che ha deciso di passare alla Superbike, categoria ove poteva riprovare l’adrenalina delle grandi imprese. Non è quindi un passo indietro, bensì un atto di coraggio e sincerità.

Melandri si dice entusiasta dell’esperienza provata nei test di Philip Island affrontati con la nuova Yamaha R1. Il processo di abitudine alla nuova moto e l’indispensabile cambio di guida sono processi difficili e lenti, ma Marco pare essere già soddisfatto dei risultati raggiunti: “E’ stato un buon test. Il primo giorno è stato molto impegnativo, nel secondo siamo riusciti a mettere a punto la moto e nel terzo ho fatto un gran miglioramento, girando con un ottimo passo gara. La pioggia non ci ha permesso di fare il giro veloce ma per me non era importante”. Una confidenza sempre maggiore, una sfida che si preannuncia intensa e positiva. Il team Stelingarda ripone grande speranza in lui, conscia del suo talento cristallino e della voglia di dimostrare al mondo intero il suo reale valore.

Ovvio però il confronto tra SBK e MotoGp, vicine per certi versi ma totalmente gli opposti per altre: “La differenza con la MotoGp su questa pista è enorme. La Superbike si muove molto ed è diverso anche il modo di impostare le curve veloci ma giro dopo giro il mio feeling aumenta. La sensazione è molto buona e sono felice. Sono molto fiducioso in vista della prima gara del 2011.Anche Max Biaggi ha ritrovato gioie e felicità in questa categoria e i presupposti affinché ci riesca anche Melandri vi sono tutti. Un emozionante campionato sta per iniziare, per la gioia degli spettatori e degli stessi piloti.

Riccardo Cangini