Yara, due sospetti arrestati mentre fuggivano per il Marocco

Decisiva la serata di ieri 4 dicembre, a quanto pare, per le indagini sulla scomparsa di Yara Gambirasio. Due persone, presuntamente un italiano ed un cittadino magrehebino, sono stati fermati dai carabinieri a bordo di un traghetto salpato da Genova, con rotta per il Marocco.

I due erano già da qualche tempo ricercati proprio nell’ambito delle indagini riguardanti la scomparsa della giovane, avvenuta lo scorso 26 novembre a Brembate Sopra, in provincia di Bergamo.

Non si conosce ancora precisamente la destinazione dove sono stati condotti i due arrestati, ma pare che dalle prime indiscrezioni risulti che, come del resto è prevedibile in questo genere di circostanze, si trovino  ancora in piena fase di interrogatorio all’alba di questa domenica, e probabilmente i controlli ed i colloqui andranno avanti per loro ancora fino a giornata inoltrata.

Secondo quanto riferito dalle forze dell’ordine, l’operazione che ha condotto agli arresti avvenuti ieri sera è stata tutt’altro che semplice. Hanno collaborato congiuntamente agli uomini dell’Arma dei Carabinieri anche le forze della Guardia costiera.

A quanto pare l’operazione ha potuto essere pianificata con anticipo, dato che verso le 17 del pomeriggio di ieri dai Carabinieri sarebbe arrivato l’ordine alla Guardia costiera di Genova di non far partire il traghetto che di lì a poco sarebbe salpato da Sanremo diretto in Marocco. Invece la telefonata non era stata tempestiva a sufficienza, dato che l’imbarcazione aveva già mollato gli ormeggi da tempo, trovandosi ormai in acque internazionali, oltre 12 miglia dalle coste italiane. In quel tipo di  situazione, come ricordiamo, si complicano le possibilità di intervento per le autorità nazionali, e non sarebbe stato possibile effettuare l’arresto come su territorio italiano.

L’idea venuta allora in extremis alle forze dell’ordine è stata quella di far invertire la rotta al traghetto, ignari passeggeri inclusi, ed ivi compresi i due ricercati. Il direttore marittimo della Gc della Liguria ha, a quanto pare, personalmente parlato con il comandante che si trovava sull’imbarcazione, ottenendo che si concretizzasse l’unica speranza di cattura dei due, con metodo poco ortodosso giustificato dalla gravità del reato.

Il traghetto, dunque, a circa 17 miglia dalle coste liguri ha invertito la rotta fino al ritorno nelle acque italiani, dove è stato raggiunto da un’imbarcazione dalla Guardia costiera, dalla quale alcuni agenti dell’Arma sono scesi per effettuare i due arresti.

Sulle sorti di Yara, alla luce di questi nuovi risvolti, ancora non è lecito avanzare ipotesi, dal momento che si continua a sperare ovviamente per il meglio. Le due persone arrestate sono evidentemente dei sospetti importanti nel caso, ma non si sa ancora a che titolo, e dove porteranno gli interrogatori alla fine di questa rocambolesca operazione, fortunatamente riuscita.

Non resta che attendere e sperare, mentre nella parrocchia di Brembate Sopra, paese di Yara, si organizzano veglie di preghiera. Una era in corso proprio nella serata di ieri.

S. K.