“Chiamparino, l’inaccettabile sei tu”: studenti assediano il Comune di Torino

Blitz indisturbato di una cinquantina di studenti a Palazzo Civico a Torino. L’episodio è avvenuto questa sera, al termine di una assemblea studentesca nella sede delle facoltà umanistiche torinesi, in risposta alle critiche mosse dal sindaco Chiamparino nei confronti delle “inaccettabili” proteste messe in atto pochi giorni fa dagli studenti.

Chiamparino l’inaccettabile sei tu. Le strade sono degli studenti, le piazze della lotta“. Recitava così lo striscione esposto dagli studenti proprio davanti alla porta del gabinetto del primo cittadino. Chiamparino non si trovava in quel momento a Palazzo Vecchio, dove era stata da poco chiusa la seduta del Consiglio Comunale. Presente, invece, qualche consigliere che stava ancora uscendo dal Palazzo, quando si è imbattuto nel gruppo di manifestanti contro cui nulla hanno potuto fare i vigili urbani.
Gli studenti hanno in tal modo voluto rispondere alle dichiarazioni di Chiamparino riguardo alla paralisi imposta la settimana scorsa al traffico cittadino dai manifestanti. “Chiamparino che cosa vuoi quando blocchiamo lo decidiamo noi”, è stato uno degli slogan.

Intanto si susseguono le prime reazioni politiche a quanto accaduto in serata. Per i consiglieri leghisti Antonello Angeleri e Mario Brescia, “questi atti di violenza sono del tutto intollerabili.  Non facciano però i furbi – aggiungono gli esponenti del Carroccio – coloro che hanno effettuato la ricostruzione dei fatti, cercando di accusare la Digos, la Polizia o i Vigili Urbani per quanto è successo. Perché ciò a cui abbiamo assistito oggi non è altro che la conseguenza del clima di lassismo e di legittimazione che parte della Giunta continua a tenere nei confronti dei centri sociali e di chi viola costantemente le regole”.

Sulla stessa linea il Presidente del gruppo regionale della Lega Nord, Mario Carossa, che ha dichiarato: “Questi sono gesti di intolleranza inqualificabili, esattamente come quelli che domenica scorsa hanno contestato i giovani padani alla scuola politica organizzata dalla Lega Nord. Anche perché nella maggior parte dei casi questi ‘pseudo manifestanti’ sono persone che riempiono la bocca di slogan senza senso e senza neanche sapere di cosa stanno parlando”.

Raffaele Emiliano