Classifica Sole 24 Ore: la vita è più bella a Trento e Bolzano

Bolzano e Trento “reginette” della vivibilità nazionale: a tributare l’importante riconoscimento è “Il Sole 24 ore“, autore dell’annuale ricerca “Qualità della vita”. L’indagine intende individuare le oasi felici e le cenerentole del Bel Paese, sulla base di 6 parametri comuni da applicare ai vari territori al fine di ottenere una fotografia quanto più puntuale del Paese. La classica del 2010 propone un testa a testa avvincente ai vertici, con Bolzano che è riuscita a sfilare lo scettro a Trento per un solo punto.

Al terzo posto si posiziona Sondrio, che anticipa Trieste, città che aveva raggiunto il gradino più alto appena 12 mesi fa. Tra le grandi, Bologna è la meglio posizionata con il suo 8° posto, mentre la Capitale è solo la 35ima città più vivibile dello Stivale. Fa un po’ meglio Milano (al 21° posto) e un po’ peggio Torino (al 54°). Ma a chiudere la classifica ci pensa Napoli, fotografata dalla ricerca de “Il Sole 24 ore” come la città in cui la qualità di vita registra gli standard più bassi.

A influire sicuramente l’emergenza rifiuti, ma non solo. L’istantanea scattata dal giornale di Confindustria ha preso come sempre in esame 6 parametri: tenore di vita, affari e lavoro, servizi ambiente e salute, popolazione, ordine pubblico e tempo libero. Sulla base di essi si è ricavato che la città partenopea è la Cenerentola d’Italia, incapace di centrare risultati soddisfacenti sulla maggiorparte degli ambiti esplorati.

A influire particolarmente il tasso dell’occupazione giovanile che a Napoli non va oltre il 41% contro la media nazionale del 68%, ma anche il tasso d’inflazione che raggiunge il 2% e i cattivi posizionamenti sul fronte della sicurezza pubblica. Non va bene neanche alle città siciliane: Agrigento (98° posto) è alla testa di una classifica ingloriosa che confina le città isolane nelle retrovie nazionali. Trapani, Caltanissetta, Palermo e Catania è il “quartetto” che fa guadagnare alla Sicilia il primato in negativo tra le regioni.

Maria Saporito