Fmi, ripresa Ue meglio delle attese

Il Fondo Monetario Internazionale promuove la crescita dell’Unione europea.

Per Dominique Strauss-Kahn la ripresa economica dell’Unione europea è ”probabilmente migliore del previsto”, anche se rimane ancora ”debole” e ancora lontana dai ”livelli necessari per combattere la disoccupazione”, ma la situazione sembrerebbe più rosea di quanto ci si potesse aspettare.

Il numero uno del Fmi, a una conferenza a Bruxelles, ha anche sottolineato che la ripresa degli Usa ”è ancora molto incerta”, e che occorrerà vedere ”i dati macroeconomici dell’ultimo trimestre per farsi un’idea di come sarà il 2011”.

Che la situazione fosse meno drastica di quanto ci si potesse aspettare era emerso anche nei giorni scorsi dai dati sul Pil tedesco, tramite le previsioni diramate dalla Bundesbank, per la quale il Pil della “locomotiva d’Europa” nel 2010 crescerà del 3,6%, il risultato migliore dalla riunificazione con la Germania dell’Est.

Ma segnali confortanti sono giunti anche dal Belgio, uno dei Paesi considerati più a rischio e il cui deficit alla fine dell’anno dovrebbe attestarsi intorno al 4,7% del Pil, e dall’’Italia, che per  l’amministratore delegato di Intesa SanPaolo Corrado Passera, è un Paese ”solido, resistente” e ”in nessun modo paragonabile” a Irlanda e Portogallo.

Il ministro delle Finanze belga, Diedier Reydners, dal canto suo ha dichiarato che “per il momento  non abbiamo problemi. Non solo siamo in linea con l’evoluzione in Germania, ma in Belgio beneficiamo di un livello molto corretto di deficit e la nostra situazione economica è buona”, in quanto il rapporto deficit/Pil “è inferiore a quello del Patto di stabilità. Siamo uno dei rari Paesi in linea con il programma di stabilità”.

I Paesi dell’Eurolandia, e lo stesso Fondo Monetario Internazionale, sembrano non escludere la possibilità di un aumento dei fondi per il meccanismo permanente anticrisi e sul tema c’è grande attesa negli incontri internazionali di Ecofin e Eurogruppo di questo inizio settimana.

Marco Notari