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Google Earth Engine, il mondo in pugno

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Abbiamo pubblicato qualche giorno fa la recensione della nuova versione di Google Earth, la 6 ed alcune indicazioni sulla incredibile potenza degli attuali strumenti di cartografia e mappatura del mondo che la rete ci mette a disposizione a partire da Google Map Maker.

E’ di questi giorni la notizia da Mountain View, del rilascio di Google Earth Engine in occasione della Conferenza Internazionale sui Cambiamenti Climatici che è iniziata a Cancun in Messico il 29 novembre e terminerà il 10 dicembre .

Perchè proprio durante questa importantissima occasione? Perchè Google ha deciso di mettere a disposizione il potente motore di Google Earth per la raccolta, visualizzazione e rappresentazione di tutti i dati utili agli scienziati per il monitoraggio dell’andamento della situazione climatica e ambientale mondiale. I dati provengono dai satelliti che ogni giorno ‘spiano’  il nostro pianeta e ci restituiscono parametri e misurazioni che poi devono essere contestualizzati ed analizzati dagli scienziati.

Se è vero che i dati sono tornati alla ribalta grazie al meccanismo di raccolta e distribuzione permesso dalle nuove tecnologie è ancora più evidente la necessità di ‘rappresentarli’ e renderli comprensibili anche ai non addetti ai lavori e quindi ben vengano tutte le piattaforme accessibili che consentono tutto questo.

Al tempo del crowdsourcing lo slogan ‘la rete siamo noi‘ è sempre più sentito e forte. Tutti infatti possiamo portare il nostro contributo e diventare un importante centro di produzione di dati puntuali e certificati da mettere a disposizione della comunità intera. Google Fusion Tables ci consente di farlo in modo veloce e semplice.

In uno dei suoi bellissimi libri dal titolo ‘Buchi Neri e Universi Neonati’ Stephen Hawking scrive “Se capisci come funziona l’universo, in un certo senso lo controlli“. Abbiamo gli strumenti per fare tutto questo, non ci resta che utilizzare al meglio la rete.

Natascia Edera