Imprese, fallimenti senza sosta nel terzo trimestre

Continuano ad aumentare i fallimenti delle imprese nel terzo trimestre, anche se calano per la prima volta dall’inizio dell’anno le procedure di concordato preventivo.

Tra luglio e settembre di quest’anno, dai dati Cerved, sono state aperte oltre 2 mila procedure fallimentari, dato comunque condizionato dal mese di agosto, durante il quale il numero di procedure registra sempre un copioso calo.

Analizzando i dati su base omogenea, il report Cerved conferma il trend rilevato agli inizi della crisi, con un aumento del 18% dei fallimenti rispetto allo stesso trimestre del 2009, mentre destagionalizzando i dati e correggendoli per il numero di giornate lavorative, i fallimenti fanno registrare un incremento del 13% sul secondo trimestre dell’anno.

Le procedure aperte nei primi nove mesi dell’anno, da questi dati, risultano quasi 8 mila, +23% rispetto ai primi 9 mesi del 2009, e sono ormai 10 trimestri consecutivi che il tasso di crescita delle imprese costrette a portare i libri in tribunale mostra valori a doppia cifra rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente.

Inversione di tendenza, come anticipato, per i concordati preventivi nello stesso periodo, con meno di 200 domande, il 16% in meno rispetto al dato registrato nel trimestre luglio-settembre 2009 (230 domande). Per la prima volta dall’inizio della crisi, si rileva un calo rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente.

Complessivamente le domande presentate nei primi nove mesi del 2010 sono 731, un valore in crescita dell’8% rispetto a quello fatto registrare negli stessi mesi del 2009.

Il Nord rimane l’area geografica con più procedure presentate, con la parte Ovest leggermente più esposta rispetto alle altre, seguito dal Centro e dal Sud e Isole. Ma dal terzo trimestre è proprio nel Mezzogiorno dove l’incremento è stato maggiore rispetto allo stesso periodo del 2009, +23%, seguito dal Centro, +19%, dal Nord Ovest, +16% e dal Nord Est, +15%.

Marco Notari