Yara Gambirasio e Sarah Scazzi: mamma Concetta scrive alla famiglia di Brembate


Concetta Serrano Spagnolo, madre di Sarah Scazzi, uccisa lo scorso 26 agosto ad Avetrana, scrive alla madre di Yara Gambirasio, tredicenne scomparsa venerdì 26 novembre.

Le analogie tra i due casi sono troppe, inquietanti, dalle date: a distanza di tre mesi esatti, due adolescenti sparite nel nulla.

L’orrenda sorte della quindicenne di Avetrana, uccisa da zio Michele o dalla cugina Sabrina (ma il caso è ancora aperto) sembra ricordare sempre di più la pista su cui si concentrano gli inquirenti da sabato 4 dicembre, sera in cui è stato fermato con l’accusa di sequestro di persona e omicidio un extracomunitario che stava imbarcandosi per il Marocco.

Poche ore prima che quest’ultima notizia venisse resa nota, Concetta, reduce dal calvario giudiziario successivo alla già tremenda notizia della morte di Sarah, aveva scritto qualche nota di solidarietà alla madre di Yara, parole lette durante la trasmissione Domenica 5: In quei drammatici momenti i dubbi e le speranze si affollano nella mente e nessuno può comprendere come in realtà ci si sente. Da mamma a mamma, un abbraccio.

Le similitudini tra i due casi hanno spinto la donna ad esprimere il suo ultimo gesto di solidarietà verso una persona annullata, presumibilmente, dal dolore e dallo sgomento. Restando in tema di analogie, la stessa Concetta non aveva esitato a sottolineare, qualche giorno fa, una certa disparità tra i due casi, in merito alle indagini.

“Per mia figlia non è stato così, per Sarah non sono venuti i cani dalla Svizzera e nessuno ha fatto quello che noi chiedevamo per le ricerche. Per mia figlia hanno utilizzato solo sei o sette cani che non erano nemmeno addestrati per cercare le persone, mentre lì stanno impiegando decine di unità cinofile e persino un cane specializzato che viene dalla Svizzera”.

I tentativi di depistaggio architettati proprio da coloro che oggi sono in galera per l’omicidio di Sarah, però, risultano forse gli unici colpevoli di questa discrepanza, come la stessa Concetta dichiara, “Certo, però se avessero trovato prima il corpo forse i responsabili della sua morte non avrebbero avuto tanto tempo per nascondere le prove e inventarsi così tante bugie e ci avrebbero risparmiato tante sceneggiate televisive”.

Carmine Della Pia