Bonaiuti smentisce Repubblica: Nessun piano B al governo

E’ Claudio Tito ad anticipare oggi su “La Repubblica” le nuove, presunte intenzioni del Cavaliere in vista del voto di (s)fiducia del 14 dicembre. L’editorialista parla di un “piano B2 “, di una “exit strategy” che il premier starebbe mettendo a punto qualora “i pezzi del puzzle disegnato da Palazzo Chigi non dovessero incastrarsi”. Una extrema ratio cui ricorrere solo nel caso (remotissimo per il presidente del Consiglio) in cui il governo non dovesse ottenere la fiducia dalle Camere.

“Nel ‘da farsi’ – scrive Tito – ora compare anche la possibilità di un altro esecutivo, guidato da un altro esponente del Pdl, e che elenchi tra suoi i ministri proprio il Cavaliere“. Uno scenario completamente inedito, che prefigurerebbe la preoccupazione della maggioranza – e di Silvio Berlusconi in primis – di correre ai ripari per salvaguardare alcuni punti irrinunciabili come lo “scudo” giudiziario che ne garantisce l’attuale immunità. Senza considerare la volontà di mettere i novelli “traditori” (Fini e Casini) in serie difficoltà, prospettando loro una soluzione che, dopo le tante aperture ostentate, risulterebbe difficile da rifiutare. Soprattutto agli occhi dell’opinione pubblica.

Non solo: secondo Claudio Tito, il presidente del Consiglio avrebbe approfondito lo studio del presunto piano, individuando anche la casella da riempire in caso di scivoloni alla Camera. Un approfondimento che – confortato dai suoi fidi collaboratori – avrebbe spinto il premier a ipotizzare una sua “reggenza” all’interno della Farnesina, in sostituzione di Franco Frattini. Mentre alla presidenza del Consiglio potrebbe giungere un “fedelissimo” come Gianni Letta o Angelino Alfano. Figure di garanzie che continuerebbero a muoversi lungo la direttrice indicata dal Cavaliere.

Il retroscena abbozzato dall’editorialista è stato però tempestivamente smentito da Paolo Bonaiuti che, ai microfoni dell’ANSA, ha voluto sbugiardare quanto ipotizzato su “La Repubblica“: “È un’altra fantasia giornalistica – ha tagliato corto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio – pura, totale, assoluta invenzione. Non c’è nessun piano B, nè C, nè D. Purtroppo, da qui al 14 – ha concluso – chissà quanti altri finti scoop vedremo”.

Maria Saporito