Cenerentola stasera su Raiuno: in alta definizione 60 anni dopo

Con l’avvicinarsi del Natale come ogni anno tornano gli immancabili appuntamenti coi cartoni in tv per i più piccini.

E così Raiuno propone in prima serata i film Disney delle principesse più amate di tutti i bambini, in prima serata e in Alta definizione. Oggi 7 dicembre sarà la volta di Cenerentola, che aprirà il ciclo di cartoni Disney che proseguirà con “La Bella Addormentata nel Bosco”, in onda domenica 26 dicembre, e “Biancaneve e i Sette Nani”, trasmesso domenica 2 gennaio 2011.

Rielaborazione della famosa favolta di Perraut, l’adattamento di Clyde Geronimi, Wilfred Jackson e Hamilton Luske è un mix di poesia e divertimento per un pubblico senza età. La pellicola, che quest’anno spegne 60 candeline, non mostra alcuna sorta d’invecchiamento e verrà proposto nella sua versione restaurata d’alta definizione.

Una magia semplice ma incantevole quella di questa favola che ancora oggi riesce a far sognare sia grandi che piccini. La bella Cenerentola, infatti è una ragazza come tante altre, che vive insieme alla matrigna e alle sorellastre che la fanno soltanto lavorare. A spezzare la monotonia dei giorni, i topolini della casa ed una simpaticissima fatina: grazie al loro aiuto con un po’ di fantasia Cenerentola potrà partecipare al tanto atteso ballo del principe, durante il quale perderà la sua scarpetta di cristallo.  Fino a che “…E il sogno realtà diverrà”…

Il film, con i suoi incassi record del film salvò lo studio Disney da uno dei suoi periodi più neri e garantì il futuro dei film animati Disney. Il “Newsweek Magazine” dedicò la sua copertina del febbraio del 1950 a “Cenerentoladelizioso carosello d’ironia, fantasia e musica”, affermando che “l’animazione e la geniale regia rappresentavano il meglio della produzione Disney”.

“Cenerentola” fu per Disney il primo approccio alla trasposizione cinematografica di una fiaba: a realizzarlo un team di 750 artisti e sceneggiatori. Disney seguì per sei anni il libero adattamento della popolare fiaba francese di Charles Perrault, che aveva già 300 anni, dando vita a un classico apprezzato fino ai giorni nostri.

Martina Guastella